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Locarno (distretto)

Locarno (distretto)

Il distretto di Locarno è un distretto del Canton Ticino, in Svizzera. Confina con i distretti di Vallemaggia a nord-ovest, di Leventina a nord-est, di Bellinzona e di Riviera a est, di Lugano a sud-est e con l'Italia (Provincia di Varese in Lombardia e Provincia del Verbano Cusio Ossola in Piemonte) a sud. Il capoluogo è Locarno. Comprende una parte del Lago Maggiore. __NOTOC__ __NOEDITSECTION__ Amministrativamente è diviso in 7 circoli e 40 comuni: Categoria:Distretti del Canton Ticino Categoria:Distretti svizzeri

Canton Ticino

Il Canton Ticino (Ted., fr. e romancio Tessin) è il cantone più meridionale della Svizzera, sul versante sud delle Alpi. Deriva il nome dal fiume Ticino che lo attraversa dalla sorgente al Passo della Novena (ted. Nufenenpass) fino al Lago Maggiore. Il Canton Ticino è quasi interamente di lingua italiana (ad eccezione del comune di lingua tedesca di Bosco/Gurin) dove si parla il Guryner Titsch o Ditsch. Assieme con alcune parti del Canton Grigioni forma la cosidetta Svizzera Italiana.

Geografia

Il Canton Ticino si trova nel sud della Svizzera. È quasi completamente circondato dall'Italia (province del Verbano Cusio Ossola in Piemonte, di Varese e Como in Lombardia), con la quale confina a est, ovest e sud. A nord si trovano il Canton Vallese e il Canton Uri, a nord-est confina con il Canton Grigioni. Canton Grigioni La sua superficie è di 2.812 km², dei quali circa tre quarti sono considerati terreno produttivo. Le foreste coprono circa un terzo dell'area del cantone, ma anche i laghi: Lago Maggiore e Lago di Lugano, compongono una parte considerevole del territorio. Il Ticino è il principale fiume del cantone. Bagna gran parte del cantone, scorrendo da nord-ovest attraverso la Val Bedretto e la Val Leventina, per entrare nel lago Maggiore in corrispondenza delle "bolle di Magadino",zona deltizia di notevole rilevanza ambientale costituita dalle foci dei fiumi Ticino e Verzasca, non distante da Bellinzona. I suoi principali tributari sono il Brenno nella Valle di Blenio e la Moesa nella Val Mesolcina. Le terre del cantone sono conformate dal fiume, che forma un'ampia valle, conosciuta come Valle Riviera. Le terre occidentali del cantone sono bagnate dal fiume Maggia. La Val Verzasca si trova tra il fiume Ticino e il Maggia. Esiste anche una piccola area bagnata direttamente dal Lago di Lugano. Gran parte del territorio è considerato come parte delle Alpi, ma una piccola zona è parte della piana del Fiume Po.

Storia

Nell'antichità era abitato dal popolo, presumibilmente celtico, dei Leponzi. La regione venne annessa allo stato romano relativamente tardi, probabilmente all'inizio del principato. Nel Medioevo l'area dell'attuale Canton Ticino era governata dai Duchi di Milano. Nel XV secolo i confederati svizzeri conquistarono le valli a sud delle alpi in tre campagne successive. Il Canton Uri conquistò la Val Leventina nel 1440. Tra il 1403 e il 1422 alcune di queste terre, già annesse con la forza da Uri erano state perse. In una seconda campagna Uri, Canton Svitto e Canton Nidvaldo ottennero la città di Bellinzona e la Riviera, nel 1500. Parte di queste terre e la stessa città di Bellinzona erano già state annesse da Uri nel 1419 ma perse nel 1422. La terza campagna venne combattuta dalle truppe dell'intera confederazione e portò, nel 1494, all'estensione del controllo militare svizzero su quasi tutto il ducato di Milano. Nel 1512, dopo la sconfitta patita dagli elvetici presso Melegnano, ad opera di una coalizione di milizie italiane favorevoli al Duca di Milano, Locarno, la Valle Maggia, Lugano e Mendrisio vennero annesse definitivamente ai Baliaggi elvetici a sud delle Alpi, mentre il confine veniva portato alla sua posizione attuale. Successivamente, l'alta valle del Ticino, dal San Gottardo alla citta di Biasca (Val Leventina) erano parte del Canton Uri. Il territorio restante (Baliaggi Ultramontani, Ennetbergische Vogteien) erano amministrati da tutti i cantoni. Le terre del Canton Ticino sono le prime terre conquistate dalla Confederazione Elvetica. Durante il periodo della Repubblica Elvetica, per decisione di Napoleone Bonaparte (1803) i baliaggi vennero riuniti a formare, prima, due diversi Cantoni: Bellinzona e Lugano, poi unificati nel nuovo soggetto, il cui nome venne ideato dallo stesso Bonaparte. Nonostante il Ticino venisse dichiarato, fin dal 1803, stato membro della confederazione a pieno titolo, la Francia continuò a gestirne ampiamente gli affari, arrivando fino a cedere i distretti meridionali di Muggio e Mendrisio alla Repubblica Cisalpina, seppure per un brevissimo periodo. Fino al 1878 le tre città principali, Bellinzona, Lugano e Locarno, si alternarono come capitali del cantone a turni di sei anni. Nel 1878, comunque, Bellinzona divenne la capitale unica e permanente. La prima fase di vita del Cantone viene quindi caratterizzata da un regime liberale filo-francese che, dopo il Congresso di Vienna viene sostituito dal cosiddetto "Regime del Quadri", versione ticinese del regime del Landamani presente nel resto del Paese. La costituzione risale al 1830, ma da allora è stata modificata considerevolmente.

Governo

Il potere esecutivo cantonale prende il nome di Consiglio di Stato. È composto da cinque membri eletti direttamente dal popolo in un unico circondario con sistema proporzionale. Al proprio interno vengono nominati un presidente ed un vicepresidente che rimangono in carica per un anno. In genere i 5 seggi sono suddivisi come segue: 2 liberali-radicali, 1 popolare, 1 socialista, 1 leghista. Il parlamento cantonale è il Gran Consiglio composto di 90 membri. Oltre ad eleggere Governo e Parlamento cantonali, il popolo nomina due deputati al Consiglio degli stati svizzeri, e otto deputati al Consiglio Nazionale Svizzero. Il rinnovo dei poteri cantonali avviene ogni quattro anni per votazione popolare. L'elezione dei rappresentanti in governo e di quelli in parlamento avvengono contemporaneamente.

Economia

I pendii del cantone vengono usati intensivamente per la produzione di energia idroelettrica. L'elettricità prodotta viene usata nel cantone ed esportata all'estero. Nelle aree settentrionali si alleva il bestiame. La produzione di vino è importante per il cantone, e viene esportata principalmente nel resto della Svizzera. I vigneti sono concentrati principalmente nella metà meridionale del cantone, dove il clima è più caldo. Altre produzioni agricole comprendono mais, patate, tabacco e verdure. Il clima del cantone è spesso opposto a quello che si trova a nord delle Alpi. Questo, e un clima in generale più caldo, attraggono molti turisti dagli altri cantoni svizzeri. I laghi, uniti al bel tempo, sono considerati attraenti. Il turismo è il settore economico più importante del cantone. Nel Canton Ticino l'industria leggera e presente e concentrata principalmente attorno alle tre città principali: Lugano, Locarno e Bellinzona. Il cantone è ben collegato al resto della Svizzera. Ci sono tunnel sotto il massiccio del San Gottardo, sia per la strada che per la ferrovia. Il Canton Grigioni è collegato con un servizio diretto di corriere, mentre il Canton Vallese è connesso tramite ferrovia attraverso il traforo del Sempione. Ci sono buoni collegamenti ferroviari con Milano e Roma così come con la Germania, via Basilea e Zurigo. A causa del turismo ci sono diverse piccole ferrovie in zone panoramiche delle montagne. Gli sport invernali sono importanti, nonostante non siano molto sviluppati. Ci sono due centri principali di educazione e ricerca nel Canton Ticino. L'Università della Svizzera Italiana (USI) è l'unica università svizzera dove si insegna in lingua italiana. Le facoltà presenti sono: Economia, Architettura, Scienze della comunicazione, Teologia, Informatica. La Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI) d'altra parte, è una scuola la cui missione si concentra su tre aspetti, ovvero la formazione di base, la formazione continua e la ricerca, e il cui atout è quello di saper coniugare la teoria con la pratica professionale.

Demografia

La popolazione è di circa 310.000 abitanti quasi esclusivamente di lingua italiana e lombarda occidentale o Insubre e di religione cattolica, presente comunque una piccola ma storica comunità evangelica. Esiste un numero crescente di persone che si spostano dai cantoni di lingua tedesca in Ticino, per trascorrere la vecchiaia. Questo rende la lingua tedesca di crescente importanza, soprattutto durante la stagione estiva, quando ci sono anche molti turisti di lingua tedesca. Inoltre il più che decennale afflusso di immigrati ha portato il Ticino ad avere una popolazione composta, per quasi un quinto, da persone nate in paesi diversi, in particolare: Italia, ex jugoslavia, Portogallo, Spagna, Turchia, Albania e Grecia. Oltre a questi, numerissimi sono però i cittadini svizzeri di origine italiana. Va rilevato, a causa di un regime particolarmente restrittivo nella concessione delle naturalizzazioni, questi immigrati rimangono spesso stranieri anche se residenti da oltre venti anni. Non essendovi grandi reltà urbane, gli stranieri sono però ben tollerati ed inseriti. La città più popolosa è Lugano. Altre città principali del Canton Ticino sono Bellinzona (che è anche la capitale del Canton Ticino, dove ha sede il governo cantonale), Locarno, Mendrisio e Chiasso.

Municipalità

Le seguenti sono le municipalità del cantone, per distretto.

Collegamenti esterni


- [http://www.ti.ch Sito ufficiale]
- [http://www.bacco.ch/index.html il portale dei vini Ticinesi Sito ufficiale]
- [http://www.statistik.admin.ch/stat_ch/ber00/ekan_ti.htm Statistiche ufficiali]
- [http://www.ticino-tourism.ch/control;?language=3 Ufficio del turismo del Canton Ticino]

Vallemaggia

Il distretto di Vallemaggia è un distretto del Canton Ticino, in Svizzera. Confina con i distretti di Leventina a nord e nord-est e di Locarno a est e a sud e con l'Italia (Provincia del Verbano Cusio Ossola in Piemonte) a ovest. Il capoluogo è Cevio. __NOTOC__ __NOEDITSECTION__ Amministrativamente è diviso in 3 circoli e 9 comuni: Categoria:Distretti del Canton Ticino Categoria:Distretti svizzeri

Bellinzona (distretto)

Il distretto di Bellinzona è un distretto del Canton Ticino, in Svizzera. Confina con i distretti di Riviera a nord, di Locarno a ovest e di Lugano a sud, con l'Italia (Provincia di Como in Lombardia) a sud-est e con il Canton Grigioni (distretto di Moesa) a nord-est. Il capoluogo è Bellinzona. __NOTOC__ __NOEDITSECTION__ Amministrativamente è diviso in 3 circoli e 18 comuni: Categoria:Distretti del Canton Ticino Categoria:Distretti svizzeri

Riviera (distretto)

Il distretto di Riviera è un distretto del Canton Ticino, in Svizzera. Confina con i distretti di Blenio a nord, di Leventina a nord-ovest, di Locarno a sud-ovest e di Bellinzona a sud e con il Canton Grigioni (distretto di Moesa) a est. Il capoluogo è Osogna. __NOTOC__ __NOEDITSECTION__ Amministrativamente è diviso in 1 circolo e 6 comuni: Categoria:Distretti del Canton Ticino Categoria:Distretti svizzeri

Italia

L'Italia è una repubblica dell'Europa meridionale, che si distende a sud delle Alpi, lungo una penisola tradizionalmente chiamata stivale per la sua forma, e con due isole principali: Sicilia (che costituisce un'estensione peninsulare con la Calabria) e Sardegna. La capitale della Repubblica italiana è Roma, che divenne tale nel 1870, durante il Regno d'Italia; le precedenti capitali furono Torino (dal 1861 al 1865), e Firenze (dal 1865 al 1870). L'Italia conta circa 58 milioni di abitanti (stime ISTAT del 2005), con due milioni in più di donne, per una densità di quasi 196 abitanti per km2. L'Italia è amministrativamente suddivisa in 20 regioni (di cui 5 a statuto speciale) e 110 province (una senza ente associato), alcune delle quali in fase di creazione.

Storia

La storia dell'Italia ha pesantemente influenzato la cultura e lo sviluppo sociale in Europa e nel resto del mondo. In Italia sono stati trovati importanti resti archeologici di attività umane risalenti alla preistoria. Molte civiltà sono nate in Italia: in particolare è importante lo sviluppo che si è avuto nelle zone del Lazio, della Toscana, della Basilicata e delle zone definite Magna Grecia. La civiltà più importante che è nata e si è sviluppata in Italia è ovviamente la civiltà Romana che con il suo Impero ha conquistato gran parte dell'Europa e del nord Africa e tutte le regioni che si affacciavano sul Mare Mediterraneo. Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, in Italia si assistette a un lungo interregno dove moltissime forze locali si combatterono per centinaia d'anni per cercare di ottenere la supremazia. Durante questo periodo si formarono le signorie e i vari stati che costellavano il suolo italiano. Sotto le signorie ebbe inizio il Rinascimento, un periodo storico costellato da relativa pace tra i vari stati e da un'esplosione delle arti che permisero ad artisti come Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Palladio, ecc. di realizzare dei capolavori per abbellire le corti dei principi. L'Italia moderna nacque come stato quando il 17 marzo 1861 la maggior parte degli stati della penisola e le due isole principali vennero unite sotto il re Vittorio Emanuele II della dinastia dei Savoia. Architetto dell'unificazione dell'Italia è il primo ministro del Re, Camillo Benso Conte di Cavour che dando mezzi e supporto (seppur non riconoscendolo direttamente) a Giuseppe Garibaldi consentì l'annessione del regno delle Due Sicilie all'Italia. Dall'unificazione rimaneva esclusa Roma e i territori limitrofi, che erano sotto il controllo del Papa; ma grazie a una rapida guerra il 20 settembre 1870 anche Roma venne annessa all'Italia. In seguito, con i Patti lateranensi del 1929, il Papa ottenne il possedimento di un'enclave dentro Roma che divenne lo Stato del Vaticano. Un'altra entità autonoma all'interno dei confini italiani è la citta di San Marino. Dopo la prima guerra mondiale si affermò in Italia il partito Fascista che con l'appoggio delle classi agiate e con intimidazioni e colpi di mano prese il governo della nazione. Dopo la fine della seconda guerra mondiale il 2 giugno 1946 un referendum stabilì l'abbandono della monarchia come forma di governo e l'adozione della Repubblica parlamentare. La nuova costituzione venne resa operativa il 1 gennaio 1948. L'Italia è un membro fondatore della NATO e dell'Unione Europea e ha partecipato a tutti i principali trattati di unificazione europea compreso l'ingresso dell'Euro nel 1999. L'Italia è l'unica regione geografica che nonostante i cambiamenti apportati dalle varie rivoluzioni che si sono svolte nei millenni di storia abbia sempre mantenuto lo stesso nome: fin dal tempo dei Romani questa regione veniva chiamata Penisola Italica.

Geografia

L'Italia è una vasta penisola che si estende nel Mare Mediterraneo. Il suo territorio comprende anche la Sardegna e la Sicilia, due isole di grandi dimensioni, oltre a una serie di isole minori. Il mare che si trova a est della penisola è il mar Adriatico, a sud-est si estende il mar Ionio, a ovest, lungo tutta la penisola, si trova il mar Tirreno mentre a nord-ovest della penisola si estende il mar Ligure. Le catene montuose coprono buona parte della nazione. Del sistema alpino appartiene all'Italia tutto il versante meridionale per una lunghezza di circa 1.000 km. Le vette più elevate si trovano nelle Alpi Occidentali, dove numerose sono le cime che superano i 4.000 m tra cui il Monte Rosa (4.637 m.), il Cervino (4.476 m.) e il Monte Bianco che con i suoi 4.810 m è la montagna più alta d'Italia. A sud delle Alpi si trova la Pianura Padana, una grande distesa alluvionale formata dal Po e dai suoi affluenti. La catena degli Appennini percorre tutta la lunghezza della penisola, dalla Liguria alla Sicilia, fino a concludersi nelle Madonie in quest'ultima regione, raggiungendo l'altezza massima con il Gran Sasso (2.912 m). L'Italia è famosa anche per la presenza di numerosi vulcani: i più famosi sono il Vesuvio vicino a Napoli, l'Etna vicino Catania che con i suoi 3.323 m. è il vulcano più alto d'Europa, e lo Stromboli.

Regioni italiane

L'Italia è suddivisa in venti regioni, cinque di queste (con asterisco) sono a statuto speciale. regioni
- Valle d'Aosta / Vallée d'Aoste
-
- Piemonte
- Liguria
- Lombardia
- Trentino - Alto Adige / Trentino-Südtirol
-
- Veneto
- Friuli-Venezia Giulia
-
- Emilia-Romagna
- Toscana
- Umbria
- Marche
- Lazio
- Abruzzo
- Molise
- Campania
- Puglia
- Basilicata
- Calabria
- Sicilia
-
- Sardegna
-

Principali aree metropolitane italiane

Clima

La regione italiana (compresa tra il 47° ed il 36° parallelo nord) si trova quasi al centro della zona temperata dell'emisfero boreale. Da punto di vista climatico è, inoltre, favorita dalla grande massa d'acqua dei mari mediterranei che la circondano quasi da ogni lato. Tali mari costituiscono soprattutto per la nostra penisola (meno per quelle ellenica, iberica ed anatolica) un benefico serbatoio di calore e di umidità. Determinano infatti, nell'ambito della zona temperata, un clima particolare detto temperato mediterraneo.

Montagne

In quanto stretta tra la placca africana e la placca euroasiatica, l'Italia è territorio soggetto a terremoti. La pressione delle due placche ha provocato con il trascorrere dei millenni le formazioni rocciose che attraversano tutto il territorio Italiano. Per fare un esempio, le rocce che formano le Dolomiti in realtà sono dei minuscoli molluschi che per millenni hanno vissuto sul fondo del mare; la pressione della placca africana ne ha prodotto il sollevamento del fondo del mare.

Pianure

Solo 1/4 della superficie della regione italiana è occupato da pianure vere e proprie: tali infatti non possono essere considerate le conche appenniniche dell'Italia centrale, le strisce costiere dei golfi del mar Tirreno, le maremme, o le foci pianeggianti dei fiumi appenninici lungo l'Adriatico. Le vere e proprie pianure italiane sono: # la Pianura padana # la Pianura pisana (val d'Arno inferiore) # la Campagna romana (che si prolunga in direzione sud est nella bonifica pontina) # la Pianura campana che si estende dal Golfo di Gaeta fino a sud del Vesuvio, verso Nocera e Torre Annunziata # il Tavoliere delle Puglie retrostante al Golfo di Manfredonia # la Piana di Catania in Sicilia, a sud dell'Etna # il Campidano (Sardegna, che si estende dal Golfo di Cagliari a quello di Oristano)

Mari e arcipelaghi

quello di Oristano]] Mar Mediterraneo
- Mar Adriatico
- Canale d'Otranto
- Mar Ionio (Stretto di Messina)
- Canale di Malta
- Stretto di Sicilia
- Mar Tirreno (Stretto di Messina), (Bocche di Bonifacio)
- Mar di Sardegna (Bocche di Bonifacio)
- Mar Ligure

Isole italiane


- Isole maggiori
  - Sicilia
  - Sardegna
- Arcipelago Toscano
  - Gorgona, Capraia, Isola d'Elba, Pianosa, Isola di Montecristo, Isola del Giglio, Giannutri
- Isole Ponziane (o Pontine)
  - Ponza, Palmarola, Ventotene
- Isole Flegree
  - Ischia, Procida
- Capri
- Isole Eolie (o Lipari)
  - Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Panarea, Alicudi, Filicudi
- Ustica
- Isole Egadi
  - Levanzo, Favignana, Marettimo
- Pantelleria
- Isole Pelagie
  - Lampedusa, Linosa (v.a. Malta)
- Isole Tremiti
  - Caprara, Cretaccio, Pianosa, San Domino, San Nicola
- Arcipelago della Maddalena
  - Sant'Antioco, San Pietro, Asinara, La Maddalena, Caprera, Tavolara

Fiumi

Tavolara La conformazione fisica dell'Italia, con un elevato numero di montagne, fa sì che sia attraversata da molti fiumi, anche se nessuno di essi è estremamente lungo. Il maggiore come lunghezza e portata è il Po. Il Po attraversa la pianura padana e con i suoi affluenti l'ha creata, essendo la pianura padana di origine alluvionale (cioè prodotta dai detriti trascinati a valle dai fiumi). Come si può notare dalla cartina a destra la maggior parte delle montagne dotate di ghiacciai si concentrano nel nord del paese. Infatti la parte centrale del paese è attraversata dagli Appennini, montagne relativamente basse e quindi di norma dotate di fiumi dalla ridotta portata, tanto che nelle regioni meridionali spesso durante le estati si assiste in molte zone a una parziale mancanza d'acqua che crea notevoli disagi alla popolazione e alle coltivazioni.

Laghi e Lagune


- Laghi alpini e prealpini: Lago d'Orta (Cusio), Lago Maggiore (Verbano), Lago di Como (Lario), Lago di Lugano (Ceresio), Lago d'Iseo (Sebino), Lago d'Idro (Eridio), Lago di Garda (Benaco)
- Laghi dell'Italia centrale: Lago Trasimeno, Lago di Bolsena, Lago di Vico, Lago di Bracciano, Lago Albano, Lago di Nemi
- Laghi della penisola flegrea e del litorale domitio: Averno, Fusaro, Lucrino, Miseno, Patria
- Lagune e laghi costieri: Laguna di Grado, Laguna di Marano, Laguna di Venezia, Valli di Comacchio, Lago di Lesina, Lago di Varano Mare Piccolo di Taranto, Mare Grande di Taranto, Laguna di Sabaudia, Laguna di Orbetello, Stagno di Cagliari, Stagno di Marceddi, Stagno di Santa Giusta

Vulcani

Il numero dei vulcani, sia attivi che spenti, è una caratteristica della regione italiana. I principali vulcani tuttora attivi sono almeno quattro: # il maggiore è l'Etna, che domina la Sicilia nord-orientale con il suocratere principale (3279m). Esso mantiene attivi pure altri crateri secondari, i quali si aprono sul lento declivio delle sue pendici. # il Vesuvio (1277m) domina la città di Napoli ed il golfo omonimo, di cui costituisce un elemento paesaggistico noto in tutto il mondo. Famosa è la sua erezione avvenuta nel 79 a.C., quando venne completametne sepolta sotto la lava e le ceneri la regione di Ercolano e Pompei. # Lo Stromboli eleva direttamente dal mare il suo cono eruttivo e fa parte delle isole Eolie. Nel medesimo arcipelago vi è pure Vulcano, oggi mediocramente attivo, dal quale hanno preso nome tutti i vulcani del genere. Più numerosi, anche se meno grandiosi, sono invece i vulcani spenti ormai da molti secoli. Sono specialmente disseminati in tutta la fascia dell'antiappennino toscano, dove le numerose sorgenti termali ed i famosi soffioni boraciferi (Larderello) non sono che le postume manifestazioni del vulcanesimo locale. I Monti Amiata, nelle cui viscere abbondano i minerali, i monti Vulsini, Cimini e Sabatini situati sulla destra del fiume Tevere, ed i colli Albani, sulla sinistra del medesimo, sono anchessi residui di grandi vulcani, che hanno un tempo largamente profuso intorno le loro lave; attualmente perciò hanno pendici molto fertili.In cima a questi colli, entro gli antichi crateri, si trovano i maggiori laghi della penisola: lago di bolsena, (monti Vulsini), Lago di Vico (monti Cimini), lago di Bracciano (monti Sabatini), lago di Albano e lago di Nemi (colli Albani). Nell'Antiappennino Campano, oltre al Vesuvio, una manifestazione postuma di attività vulcanica si incontra nei Campi Flegrei, situati poco a nord di Napoli; tali sono anche le solfatare di Pozzuali e di Agnano. I monti di Roccamorfina (tra il Volturno ed il Liri), l'Epomeo nell'isola d'Ischia e gli isolotti vicini dell'arcipelago campano hanno pure origine vulcanica; cosìdicasi del monte Vulture, sulla destra dell'Ofanto in Basilicata, ed in parte dei colli Euganei e dei colli Berici della pianura veneta tra Verona e Padova.

Terremoti

I fenomeni sismici costituiscono, purtroppo, un primato italiano in Europa. Essi sono per lo più connessi a fenomeni vulcanici. Non tutte le regioni italiane vanno però egualmente soggette ai moti sismici; ma anche là dove il fenomeno si manifesta più volte in un anno, i danni non sono in genere gravi. La regione alpina è quella che meno ne va soggetta, eccettuate le zone di Belluno, della Carnia e delle Alpi Marittime. Dovuti spesso a a movimenti rapidi di enormi masse rocciose situate in profondità sotto la superficie terrestre, sono invece i frequenti e spesso disastrosi terremoti che avvengono nella zona degli Appennini. Fra i più rovinosi terremoti si ricordano:
- 1908: terremoto di Messina
- 1915: Terremoto di Avezzano
- 1930: terremoto di Bologna
- 1932: terremoto dell'Abruzzo
- 1976: terremoto del Friuli
- 1980: terremoto dell'Irpinia
- 1997: terremoto in Umbria e Marche
- 2002: Terremoto di San Giuliano di Puglia

Ambiente

Protezione e Preservazione

Trasporti

Economia

L'Italia ha un'economia industriale, con una diversificazione comparabile a quella della Francia o del Regno Unito. La maggior parte delle grandi aziende sono concentrate nel nord e nel centro del paese, mentre la parte meridionale del paese risulta più orientata verso una produzione di tipo agricolo e turistica: i tentativi di industrializzazione del meridione hanno generalmente avuto scarsi risultati. Queste attività comunque non riescono a impiegare la totalità della forza lavoro. La disoccupazione nel sud Italia è mediamente del 20%, mentre nel nord Italia esistono zone con disoccupazione al 4%. L'economia italiana è prevalentemente formata da piccole e piccolissime imprese: le poche grandi imprese sono gestite quasi sempre dalle famiglie dei fondatori o da gruppi stranieri, e il modello di public company non ha mai attecchito. Anche in campo finanziario, nonostante una tendenza alla concentrazione, le banche hanno dimensioni modeste rispetto ai grandi gruppi europei. La maggior parte delle materie prime e il 75% dell'energia deve essere importato, dato che l'Italia non dispone di elevati giacimenti di materie prime. Negli ultimi anni l'Italia è stata spesso invitata dall'Unione Europea a prendere misure incisive per ridurre il suo debito pubblico (uno dei più elevati in Europa) e le sue spese previdenziali. L'economia italiana attualmente affronta un periodo di recessione. Le azioni intraprese, basate soprattutto sul reperimento di risorse una tantum e sulla riduzione delle imposte per i contribuenti più ricchi, non hanno prodotto i risultati di rilancio dell'economia sperati.
- Lista dell'Imprese Italiane

Politica

Demografia

Lista dell'Imprese Italiane

Cultura

L'Italia è conosciuta nel mondo per l'arte la cultura e i monumenti che abbelliscono l'intera nazione. La torre di Pisa, il Colosseo, le città di Venezia e Firenze sono simboli Italiani conosciuti in tutto il mondo. L'Italia è famosa in tutto il mondo anche per cucina (pasta, pizza, ecc...) il vino, lo stile di vita, l'eleganza, il design, il teatro, la letteratura, la poesia, la musica (l'Opera in particolare), le sue caratteristiche feste e più in generale per il gusto. Il rinascimento europeo nacque in Italia tra il XIV e il XV secolo. La letteratura fiorì e poeti come Dante, Petrarca, Torquato Tasso, Ludovico Ariosto, Giovanni Boccaccio e altri produssero capolavori di tale bellezza che influenzarono la cultura europea. Non solo la letteratura si sviluppò, ma grazie alla generosità dei principi (smaniosi di aumentare la loro influenza tramite l'arte) in quel periodo tutte le arti ebbero uno sviluppo notevole. Artisti come Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Botticelli, ecc... permisero alla scultura, alla pittura e all'architettura di toccare nuove vette di bellezza e eleganza. L'influenza di compositori italiani come Palestrina, Corelli, Monteverdi e Vivaldi fu epocale. Nel XIX secolo compositori come Gioacchino Rossini, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini fecero fiorire l'Opera romantica. L'Italia continua a contribuire alla cultura occidentale con artisti, scrittori, registri, architetti, compositori e designer. Il calcio è indubbiamente lo sport nazionale e gli Italiani sono famosi per la loro passione per questo sport. La nazionale Italiana ha vinto 3 Campionati mondiali di calcio, il primo nel 1934, il secondo nel 1938 e l'ultimo nel 1982. :Per le arti vedi anche: Cinema italiano, Musica italiana

Lingue

Religioni

Festività

Voci correlate


- Repubblica Italiana
- Nascita della Repubblica Italiana
- Costituzione della Repubblica Italiana
- Parlamento Italiano
- Stati italiani preunitari (elenco degli stati italiani prima dell'unificazione)
- Italiani celebri
- Regioni d'Italia (da questa pagina si giunge agli elenchi dei comuni, suddivisi per provincia)
- Lista delle province italiane
- Made in Italy
- Targhe automobilistiche italiane
- Coste italiane

Collegamenti esterni


- [http://www.governo.it Governo Italiano]
- [http://www.parlamento.it Parlamento]
- [http://www.senato.it Senato]
- [http://www.enit.it Ente Nazionale per il Turismo Italiano]
- [http://www.atlanteitaliano.it Atlante Italiano] Portale dedicato alla visione on-line della Cartografia a base Nazionale dell'intero territorio italiano.
- [http://en.wikipedia.org/wiki/Portal:Italy Portale Italia su en.wiki]
- [http://fr.wikipedia.org/wiki/Portail:Italie Portale Italia su fr.wiki]
- [http://de.wikipedia.org/wiki/Portal:Italien Portale Italia su de.wiki] als:Italien fiu-vro:Itaalia ja:イタリア ko:이탈리아 ms:Itali simple:Italy th:ประเทศอิตาลี zh-min-nan:Italia

Lombardia

La Lombardia è una regione amministrativa dell'Italia nord-occidentale. È la più popolosa d'Italia: conta circa nove milioni di abitanti. Il suo capoluogo è Milano. La Lombardia confina a nord con la Svizzera (Canton Ticino e Grigioni), a ovest con il Piemonte, a est con il Veneto e con il Trentino-Alto Adige, ed a sud con l'Emilia-Romagna. La sede principale della regione è il Grattacielo Pirelli, a Milano.

Il nome

Il toponimo Lombardia è derivante dalla parola germanica-longobarda, Langbardland o Langbardaland, per successive traduzioni, latinizzazioni, e italianizzazioni s'è trasformata dapprima in Langbard, poi in Longobardia o Langobardia ed infine in Lombardia, il cui significato è "Terra dei Longobardi" toponimo

Il simbolo

Il simbolo ufficiale della regione è composto da una rosa camuna bianca in campo verde. Il fiore stilizzato rappresenta un segno ritrovato sulle rocce della Valcamonica, inciso dalla civiltà a cui si fa risalire l'inizio della storia lombarda: i Camuni. L'utilizzo del simbolo e del logo "Regione Lombardia" è regolamentato da un'apposita legge, che ne stabilisce le caratteristiche e i vari utilizzi. Camuni Camuni

Il motto

Il motto ufficiale della Lombardia è: "Una regione per fare".

Divisione Amministrativa

La Regione Lombardia è suddivisa amministrativamente in 12 province:
- Provincia di Bergamo (244 comuni)
- Provincia di Brescia (206 comuni)
- Provincia di Como (162 comuni)
- Provincia di Cremona (115 comuni)
- Provincia di Lecco (90 comuni)
- Provincia di Lodi (61 comuni)
- Provincia di Mantova (70 comuni)
- Provincia di Monza e Brianza (50 comuni)
- Provincia di Milano (189 comuni)
- Provincia di Pavia (190 comuni)
- Provincia di Sondrio (78 comuni)
- Provincia di Varese (141 comuni)

La Giunta regionale

Presidente


- Roberto Formigoni

Sottosegretari alla Presidenza


- Raffaele Cattaneo - Attuazione del programma, relazioni esterne e internazionali
- Adriano De Maio - Alta formazione, ricerca e innovazione
- Antonella Maiolo - Diritti del cittadino e pari opportunita

Assessori


- Viviana Beccalossi -
Vicepresidente - Agricoltura
- Romano Colozzi -
Risorse, Finanze e Rapporti istituzionali
- Gianpietro Borghini -
Opere pubbliche, Politiche per la casa ed Edilizia residenziale pubblica
- Franco Nicoli Cristiani -
Commercio, Fiere e Mercati
- Ettore Adalberto Albertoni -
Culture, Identità ed Autonomie della Lombardia
- Giancarlo Abelli -
Famiglia e Solidarietà sociale
- Massimo Corsaro -
Industria, Piccola-Media Impresa e Cooperazione
- Alessandro Moneta -
Infrastrutture e Mobilità
- Alberto Guglielmo -
Istruzione, Formazione e Lavoro
- Massimo Buscemi -
Polizia Locale, Prevenzione e Protezione Civile
- Domenico Zambetti -
Qualità dell'ambiente
- Maurizio Bernardo -
Reti e Servizi di Pubblica Utilità
- Alessandro Cè -
Sanità
- Davide Boni -
Territorio e Urbanistica
- Pier Gianni Prosperini -
Giovani, Sport e Turismo
- Lionello Marco Pagnoncelli -
Artigianato e Servizi

Trasporti e mobilità

Aeroporti

La Lombardia è servita dal grande hub intercontinentale di Milano Malpensa (MXP), situato nella provincia di Varese e collegato al centro di Milano con il servizio ferroviario
Malpensa Express e con diverse linee di bus. L’Aeroporto di Linate (LIN), invece, che ospita esclusivamente il traffico nazionale, europeo e low-cost, si trova ad est di Milano. A Bergamo poi si trova l'Aeroporto internazionale di Orio al Serio (BGY), che è utilizzato principalmente per voli low-cost, charter e cargo. Infine, a Brescia, si trova il piccolo Aeroporto di Montichiari, dedicato al traffico continentale. Complessivamente i quattro aeroporti gestiscono ogni anno un traffico che supera i 30 milioni di passeggeri e rappresentano il sistema aeroportuale più importante d'Italia (nella zona lombarda si concentra la maggior parte del traffico aereo italiano).

Servizi ferroviari

Brescia Il Servizio Ferroviario Suburbano (Linee "S"), composto complessivamente da 8 linee suburbane (10 dal 2008), collega gran parte dell'area metropolitana milanese (
Grande Milano), ed altre importanti città vicine (Saronno, Varese, Novara, ecc.). Il servizio è gestito da Trenitalia e FNM. Le 8 linee S garantiscono un treno ogni mezz'ora dalle 6.00 alle 00.30, tutti i giorni dell'anno per un servizio simile alla metropolitana (corrisponde alla RER parigina ed alla tedesca S-Bahn). I treni transitano sempre allo stesso minuto di ogni ora (orario cadenzato) ed effettuano tutte le fermate lungo la tratta. A Milano si viaggia con biglietto a tariffa urbana. Il Servizio Ferroviario Regionale ("R"), invece, collega tutte le principali città della Lombardia e connette la regione con la rete ferroviaria nazionale. Le diverse reti di trasporto sono ben distinte e sono riconoscibili all’esterno delle stazioni e delle varie fermate grazie a specifici cartelli luminosi che indicano S o R, facilitando così notevolmente l'interscambio fra i sistemi.

Sport

La Regione, insieme alla città di Milano, è stata candidata da un comitato apposito ad ospitare i XXXI Giochi Olimpici estivi (
Milano-Lombardia 2016). Questo costituisce, secondo i promotori del progetto, un fatto eccezionale in quanto mai prima d'ora una città era stata candidata insieme alla regione di cui fa parte.

Note turistiche

Cucina e Gastronomia


- Risotto alla Milanese
- Cotoletta alla Milanese
- Osso buco
- Cassoeula
- Panettone
- Missoltini
- Polenta
- Torrone
- Bresaola
- Mariconde
- Spiedo
- Tinca ripiena
- Casoncelli
- Uccelli scappati
- Sardine di lago
- Bossolà
- Pizzoccheri valtellinesi
- Pizzoccheri bianchi della Valchiavenna
- Polenta taragna
- Berna
- Tone
- Strinù
- Rane e bòse
- Torta sbrisolona
- Stracotto d'asino
- Bigoli al torchio
- Slinzega
- Zuppa pavese
- Salame d'oca

Voci collegate


- Elenco dei Presidenti della Lombardia
- Provincia di Bergamo
- Provincia di Brescia
- Provincia di Como
- Provincia di Cremona
- Provincia di Lecco
- Provincia di Lodi
- Provincia di Mantova
- Provincia di Milano
- Provincia di Monza e Brianza
- Provincia di Pavia
- Provincia di Varese
- Provincia di Sondrio

Collegamenti esterni

Informazioni generali


- [http://www.regione.lombardia.it Regione Lombardia] - Sito ufficiale
- [http://www.sanita.regione.lombardia.it Assessorato Sanità]
- [http://www.trasporti.regione.lombardia.it Assessorato Mobilità e trasporti]

Università


- [http://www.polimi.it/ Politecnico di Milano]
- [http://www.unibocconi.it/ Università Bocconi] (Milano)
- [http://www.unicatt.it/ Università Cattolica del Sacro Cuore] (Milano)
- [http://www.unimi.it/ Università degli Studi di Milano]
- [http://www.unimib.it/ Università degli Studi Milano Bicocca] (Milano-Monza)
- [http://www.unibg.it/ Università degli Studi di Bergamo]
- [http://www.unibs.it/ Università degli Studi di Brescia]
- [http://www.unimn.it/ Università degli Studi di Mantova]
- [http://www.unipv.it/ Università degli Studi di Pavia]
- [http://www.uninsubria.it/ Università degli Studi dell'Insubria] (Varese-Como) ja:ロンバルディア州 simple:Lombardy


Piemonte

Il Piemonte è una regione italiana dell'Italia Nord-Occidentale di 4,3 milioni di abitanti con capoluogo Torino. Confina a ovest con la Francia (regioni Rodano-Alpi e Provenza-Alpi-Costa Azzurra), a nord-ovest con la Valle d'Aosta, a nord con la Svizzera (cantoni Vallese e Ticino), a est con la Lombardia a sud-est con l'Emilia-Romagna e a sud con la Liguria.

Storia

(sezione da sviluppare)
Prima dell'Unità d'Italia (1861) Il Piemonte è stato il centro del Regno di Sardegna dei Savoia. 1. Protostoria Cercare le radici della civiltà porta inevitabilmente a confrontarsi con le caratteristiche geografiche della terra su cui si sviluppano. Gli antichi abitanti del Piemonte dovettero confrontarsi con paesaggi assai diversi, adattandosi con l'evolversi della civiltà stessa. Prima cacciatori dell'antica età della pietra, poi contadini sedentari del Neolitico, infine grandi tribù durante l'età dei metalli. Le colline del centro-sud, ricche di aree boscose, furono sede dei primi insediamenti documentati: cacciatori di 150-100.000 anni fa, nell'Astigiano e nella zona di Trino, quando ancora il Po non c'era. Questi primi abitanti furono soppiantati, attorno al 5000 a.C., da gruppi di contadini, nascono villaggi (Alba) e iniziano i primi commerci. Il Piemonte, simile a quello odierno, affonda le sue radici attorno al 1000 a.C., quando le diverse zone e tribù vengono in contatto stabilmente e attraverso la regione iniziano a transitare le merci tra nord e sud Europa. Fino al V secolo a.C. nella regione vivono etnie ben differenziate: a nord gli Insubri di lingua celtica, nella zona del Canavese i Salassi, i Taurini di tradizione Franco-Alpina nel Torinese , gli Statelli e i Langates di tradizione Liguro-Provenzale nel Monferrato, nel Cuneese i Bagienni. Solo l'espansione gallica del secolo successivo conferisce al Piemonte una maggiore omogeneità. 2. Età Romana L'espansione romana vera e propria dell'area alpina occidentale fu preceduta da accordi di tipo federativo con alcune delle tribù presenti sul territorio. Il primo nucleo abitativo romano si sviluppò tra il 173 e il 125 a.C., nella zona fra il Po, il Tanaro e la Stura (Pollentia = Pollenzo). Pochi decenni dopo fu fondata Dertona (l'attuale Tortona, in provincia di Alessandria), come guardia alla via Aemilia Scauri, con il conseguente sorgere di grandi aziende agricole nel Monferrato. Nel 100 a.C. fu costruita la colonia di Eporedia (l'odierna Ivrea, in provincia di Torino), allo scopo di difendere il territorio dalle incursioni delle tribù celtiche della Valla d'Aosta. Il I secolo a.C. rappresenta un periodo di intensa romanizzazione: le mire di espansione coloniale oltre le Alpi obbligarono i Romani ad estendere il controllo su tutto il Piemonte e in quest'ottica si inserì la concessione della cittadinanza latina alla Cispadania nell'89 a.C. (di cui beneficiarono città come Alba e Acqui Terme). Un ulteriore impulso venne dal piano augusteo di conquista e organizzazione dell'intero arco alpino: furono fondate nuove colonie (Augusta Taurinorum = Torino, Augusta Praetoria = Aosta, Vercellae = Vercelli e Novaria = Novara), riorganizzate le via commerciali e l'assetto amministrativo. La situazione rimase invariata fino al III-IV secolo d.C., per poi mutare radicalmente con le invasioni barbariche e la caduta dell'Impero Romano d'Occidente nei secoli successivi. 3. Alto Medioevo Fra il V e VI secolo tre popolazioni non autoctone combatterono per il controllo del Piemonte: Bizantini, Burgundi e Goti. Dopo il 568 il Piemonte, occupato dai Longobardi venne diviso in quattro ducati: Torino, Asti, Ivrea e S. Giulio d'Orta. Carlo Magno invase l'Italia attraverso la Valle di Susa nel 773: i Franchi si imposero come ceto dominante, sovrapponendosi alle etnie locali e organizzando un ordinamento provinciale, che sopravvisse alla crisi dell'Impero Franco nell'888. Alla fine del nono secolo il Piemonte risultava governato dall'unica marca d'Ivrea, affidata alla famiglia degli Anscari. Intorno al 950 questa marca si articolò in quattro nuove marche: una con centro a Torino, detta "arduinica"; due a sud-est, una "aleramica" e una "obertenga"; una ridotta marca d'Ivrea. Il famoso marchese d'Ivrea Arduino fu l'ultimo re italico, prima dell'unione delle corone d'Italia e di Germania. Dopo la sua morte nel 1050, in quasi tutto il Piemonte aumentò il potere dei vescovi e iniziarono a diventare potenti alcune nuove casate: i marchesi di Saluzzo a sud e i conti di Savoia in Val di Susa. 4. Basso Medioevo In seguito al disgregamento dell'ordine stabilito con l'Impero Carolingio, le comunità cittadine si organizzano in liberi comuni, che, all'avvento di Federico Barbarossa (metà del XII secolo), lotteranno uniti nella Lega Lombarda. Proprio durante la lotta contro l'imperatore la Lega edificò la "città nuova" di Alessandria. Nel corso del XIV secolo perdono di importanza i comuni cittadini, sottomettendosi alle dinastie presenti sul territorio: i conti di Savoia controllano ora le valli di Susa e di Lanzo, Ivrea e il Canavese, poi Cuneo; i principi d'Acaia dominano sul Pinerolese, su Torino e nelle zone limitrofe verso sud; i marchesi di Saluzzo possiedono il territorio del Saluzzese e delle valli del Piemonte meridionale. Il Piemonte sud-orientale (Novara, Vercelli, Asti e Alessandria) è sottomesso alla casata dei Visconti di Milano. Nonostante l'articolata composizione politica, in questo secolo il Piemonte inizia ad essere individuato come entità geografica. 5. Prima età moderna Tra il Quattro e il Cinquecento si allarga il controllo sabaudo sulla regione: il duca Amedeo VIII subentra nel territorio dei principi d'Acaia, poi ottiene Vercelli dai Visconti. In seguito, nel 1531, l'imperatore Carlo V concede alla cognata Beatrice, moglie di Carlo II di Savoia, la contea di Asti e il marchesato di Ceva. Ciò nonostante il Piemonte in questo periodo è spesso teatro di scontri e di occupazioni militari provocati dalla guerra tra Francia e Spagna. Solo nel 1559 con il trattato di Cateau-Cambrésis, Emanuele Filiberto di Savoia otterrà il controllo dei suoi territori. I territori, i gruppi sociali e religiosi che entrano a far parte dello stato sabaudo a partire da metà Cinquecento non sono omogenei: con la maggioranza cattolica convivono piccoli nuclei ebraici e gruppi di protestanti nelle città e nelle valli. Permangono forti tradizioni istituzionali locali, la stessa giustizia a volte si sottrae al controllo di Torino; le varie regioni non seguono una politica comune dividendosi tra filospagnoli e filofrancesi. Anche le risorse economiche sono molto differenti da zona a zona; solo una serie di nuove attività integrative attenua i contrasti economici. In particolar modo si sviluppa l'allevamento e la tessitura domestica della seta e verso la fine del Seicento, con l'introduzione del mulino da seta, nasce una precoce economia industriale. Il Seicento rappresentò il secolo di formazione vera e propria dello stato sabaudo: vi furono tentavi prolungati di impadronirsi e addomesticare territori tanto diversi. Tentativi che si concretizzarono nella formazione di un apparato statale fortemente centralizzato, con nuove leggi e imposte a volte inique, per fronteggiare nuove guerre. Anche in questo senso si può interpretare la costruzione delle regge sabaude su quasi tutto il territorio piemontese. Protagonista dell'ultima parte del secolo fu Vittorio Amedeo II di Savoia che sale al trono con un piccolo colpo di Stato destituendo la madre, Giovanna Battista di Savoia-Nemours, il 16 febbraio 1686 e subito si trova a dover sottostare al volere dell'ingombrante vicino, il Re Sole. Il Duca di Savoia è praticamente vassallo del Re di Francia, grazie alla politica filo francese fin'ora svolta dalla madre reggente in sua vece, francese essa stessa, legata da stretta parentela a Luigi XIV, ed al matrimonio da lui contratto con Anna d'Orléans, nipote del Re. Ecco quindi che decide di stringere alleanza con l'Impero, andando a bussare alle porte di Vienna: "Da lungo tempo mi trattavano come vassallo, ora mi trattano come paggio; è venuto il tempo di mostrarmi principe libero ed onorato". A Vienna, inoltre, risiede il cugino, Principe Eugenio di Savoia-Carignano-Soissons, anch'egli fuggito dall'asfissiante corte di Versailles, inizialmente avviato alla carriera ecclesiastica ed ora grandissimo condottiero venerato dalla corte imperiale, prossimo a debellare per sempre l'incubo Turco dall'Europa nella battaglia di Zenta (1697). Entra così a far parte della Lega di Augusta, voluta da Guglielmo d'Orange, Re d'Inghilterra. Riuniva tutte le potenze antifrancesi dell'epoca, in gran parte protestanti: Gran Bretagna, Olanda, i Principati di Hannover, Sassonia, Baviera e Brandeburgo, Spagna, Svezia ed Impero Germanico. Lo scontro con la Francia sfocia nella famosa battaglia della Marsaglia (1693). 6. Il Settecento Nel XVIII secolo Vittorio Amedeo attua una profonda riorganizzazione amministrativa, la "perequazione dei tributi": un lungo processo di verifica delle immunità fiscali ecclesiastiche e nobiliari, dei titoli di proprietà e della qualità della terra. La formazione di una burocrazia e di un esercito efficiente, lo sviluppo dell'istruzione, attira sempre più gente dalle campagne; in particolare verso Torino grazie anche all'allargarsi della corte sabauda. Sotto Carlo Emanuele III, il ducato sabaudo, in seguito ad una cruenta fase di riassetto dinastico del Sacro Romano Impero, fu protagonista di una nuova fase espansionistica che portò i confini dello stato fino al Lago Maggiore e al Ticino. Di questo periodo si ricorda la Battaglia dell'Assietta (17 luglio 1747) e la valorosa resistenza delle truppe Piemontesi, che riuscirono a sconfiggere l'esercito francese. Nella seconda metà del secolo, le crisi economiche diventano più frequenti: nelle città e nella capitale sono le istituzioni assistenziali, soprattutto religiose, ad aiutare la popolazione impoverita. L'ondata rinnovatrice dell'Illuminismo non riesce a far breccia nell'edificio assolutistico sabaudo, se non con l'arrivo delle armate francesi comandate da Napoleone nel 1796. 7. L'Ottocento Il secolo XIX si apre sotto le insegne del dominio napoleonico: nel giugno del 1800 l'imperatore riporta a Marengo, in provincia di Alessandria, una delle sue più famose vittorie. Terminato il periodo napoleonico, il Piemonte poteva vantare, all'indomani della Restaurazione, una identità relativamente omogenea oltre ad un senso spiccato della propria individualità. Il periodo risorgimentale portò gli influssi del liberalismo europeo e i fermenti politici e ideali provenienti dai numerosi esuli, rifugiatisi a Torino da ogni parte della penisola. La parte centrale del secolo vide la regione e in particolare la monarchia sabauda impegnate nell' unificazione dell'Italia, iniziata con i primi moti nel 1821, proseguita con le guerre d'indipendenza (battaglia di Novara - 1849) e portata a termine, con l'esclusione di Roma, nel 1861. Le riforme cavouriane produssero, a loro volta, sensibili mutamenti nell'assetto economico e sociale della regione, ancora molto antiquato rispetto ai moderni stati europei. Si avviarono le prime manifatture su scala industriale e si avviò una conduzione più capitalistica delle campagne, basata sullo sviluppo degli investimenti fondiari e sul rinnovamento delle colture. Dopo l'unificazione il Piemonte si trovò ad affrontare, a seguito del trasferimento nel 1864 della capitale del nuovo Regno d'Italia da Torino a Firenze, una travagliata fase di transizione. L'economia agricola venne messa a dura prova dalla recessione che imperversò per oltre due decenni in Europa e dalla guerra doganale con la Francia. Torino, perso il primato politico subì anche una serie di tracolli finanziari delle principali banche, coinvolte nella speculazione edilizia a Roma, nel frattempo diventata ultima e definitiva capitale dello Stato Italiano. Solo all'inizio del nuovo secolo la regione superò la crisi, in coincidenza con la svolta liberale della politica di Giolitti, quando finì anche la lunga recessione dell'economia italiana. 8. Il Novecento Nel corso del Novecento il Piemonte è stato protagonista di importanti movimenti sotto ogni profilo. A Torino il liberalismo ha annoverato esponenti illustri come Giolitti, Ruffini, Luigi Einaudi, Piero Gobetti; nelle fabbriche il movimento operaio e socialista ha compiuto le sue prime esperienze di sindacato; nella capitale subalpina è nato il partito comunista di Gramsci e Togliatti; contemporaneamente il capitalismo italiano ha conosciuto alcune delle sue stagioni più significative con la Fiat di Agnelli o l'Olivetti. Nel capoluogo piemontese hanno fatto i primi passi il cinema, il telefono, la radio, la televisione, la moda, il calcio. Torino, in seguito alla forte espansione industriale, divenne la meta di un esodo quasi biblico della gente proveniente dal Sud Italia, in cerca di lavoro; un fenomeno sociale senza pari nella storia del nostro paese, che portò anche forti tensioni sociali tra persone provenienti da diverse culture. La città resta comunque specchio esemplare dell'universo piemontese, dei suoi retaggi tradizionali e delle sue spinte più innovative. Il Piemonte è la regione dove si concentra una delle più alte quote di piccoli proprietari contadini e il maggior numero di borghi e villaggi. Ma è anche la regione che , accanto a questi segni di continuità con il passato, ha saputo rinnovarsi nell'ottica della modernità. Il Torinese e il Biellese hanno accentuato la loro vocazione industriale; il Canavese e le Langhe hanno saputo creare una fiorente industria integrata con il territorio, così come i territori tradizionalmente più poveri dell'Astigiano, dell'Alessandrino, del Novarese e del Vercellese, rimasti avvolti in un lungo letargo. Verso il nuovo secolo, il Piemonte torna ad essere una società di frontiera, proiettata verso l'Europa, dove avranno sempre più importanza il sapere scientifico, la capacità di progettazione e la trasmissione di nuove conoscenze, legate però ad un profondo senso di appartenenza al territorio. Informazioni tratte da "Il Piemonte e la sua storia", opuscolo abbinato all'omonima mostra itinerante

Luoghi di interesse storico e culturale


- Abbazia di Fruttuaria
- Sacri Monti del Piemonte

Geografia

(sezione da sviluppare)
A ovest e a nord il Piemonte è circondato dalle Alpi, a sud dall'Appennino, a est dalla pianura padana. È attraversato dal fiume Po. A ovest il Piemonte confina con la Francia, a nord con la Valle d'Aosta, e con la Svizzera (in corrispondenza delle province di Vercelli e di Verbania), a est con Lombardia ed Emilia Romagna, a sud con la Liguria. Il Piemonte è la seconda regione italiana per estensione, dopo la Sicilia. Altri importanti fiumi sono:
- alla sinistra orografica del Po: Sesia, Dora Baltea, Dora Riparia, Ticino
- alla destra orografica del Po: Tanaro, Bormida

Natura

Nella regione ci sono 193.000 ettari di aree protette, pari al 7,6% della superficie totale, per un totale di 56 parchi e riserve regionali, due parchi nazionali Gran Paradiso e Val Grande, il Parco Regionale dei Laghi di Avigliana ed un parco provinciale del lago di Candia. Particolarmente rilevante l'impegno ambientale profuso nella tutela della fascia fluviale del Po che è stato il primo ad essere realizzato.

Demografia

(sezione da sviluppare)
[http://www.regione.piemonte.it/stat/bdde/index.htm Banca dati regionale (pubblico accesso)]

Economia

La Regione Piemonte è uno dei membri del consorzio TOP-IX.

Cultura

(sezione da sviluppare)

- [http://www.e-opinion.info rivista] (in piemontese)
- [http://www.piemont.org/main.html informazioni sul Piemonte] (in piemontese)
- [http://www.paolocastellina.net/piemonte/ informazioni sul Piemonte] (in piemontese)

Amministrazioni


- Comuni della provincia di Alessandria (190)
- Comuni della provincia di Asti (118)
- Comuni della provincia di Biella (82)
- Comuni della provincia di Cuneo (250)
- Comuni della provincia di Novara (88)
- Comuni della provincia di Torino (315)
- Comuni della provincia del Verbano Cusio Ossola (77)
- Comuni della provincia di Vercelli (86)

Voci correlate


- Elenco dei Presidenti del Piemonte Categoria:Regione Piemonte ja:ピエモンテ州 simple:Piedmont

Locarno

Locarno è una cittadina Svizzera del Canton Ticino che si affaccia sul Lago Maggiore, capoluogo distrettuale, polo regionale e amministrativo. In termini di popolazione residente Locarno (ca. 15.000 abitanti) è la terza città del Ticino dopo Lugano e Bellinzona. Locarno è anche nota per il famoso Festival del cinema di Locarno, che si svolge ogni anno in Agosto, essa è anche soprannominata la Rimini della svizzera, questo grazie al suo particolare microclima.

Amministrazione

Il municipio è composto da 7 membri e il consiglio comunale da 40. Il 31 agosto 2004 è stato abbandonato il progetto di aggregazione per il nuovo comune di Cugnasco-Gerre al fine di unire Cugnasco, Gerra Verzasca e il quartiere di Locarno Gerre di Sotto. L'aggregazione è stata abbandonata a causa della votazione negativa della popolazione di Locarno che non ha voluto perdere il suo quartiere. Nel corso del 2005, si è svolta un iniziativa popolare per la promozione di uno studio inerente la fusione con alcuni comuni limitrofi, Muralto, Minusio, Orselina, Brione sopra Minusio. Lo scopo primario di questa fusione sarebbe quello di creare un polo urbano più forte economicamente, con più voce in capitolo a livello di politica cantonale.

Collegamenti esterni


- [http://www.locarno.ch/ Sito ufficiale del comune di Locarno]
- [http://www.maggiore.ch/girovagando/it_middle_girovagando.cfm# Pagina dal sito ufficiale dell'ente turistico Lago Maggiore]

Amministrazione comunale

Categoria:Comuni del distretto di Locarno Categoria:Comuni del Canton Ticino Categoria:Comuni svizzeri categoria:Città della Svizzera ja:ロカルノ

Lago Maggiore

"Se hai un cuore e una camicia, vendi la camicia e visita i dintorni del Lago Maggiore" - (Stendhal) Il lago Maggiore (o lago Verbano) è uno dei principali laghi italiani. Bagna le province di Varese, Verbano Cusio Ossola, Novara ed il Canton Ticino, in Svizzera.

Morfologia

Il Lago Maggiore si trova ad un'altezza di circa 193 m s.l.m., la sua superficie è di 212 km2 di cui circa l'80% è situata in territorio italiano e il rimanente 20% in territorio svizzero.
Ha un perimetro di 170 km, è lungo 54 km, la larghezza massima è di 10 km e quella media di 3,9 km. Il volume d'acqua contenuto è pari a 37,5 miliardi di m3 di acqua con un tempo teorico di ricambio pari a circa 4 anni. Il bacino imbrifero è molto vasto, pari a circa 6.599 km2 divisi quasi equamente tra Italia e Svizzera (il rapporto tra la superficie del bacino e quella del lago è pari 31,1), la massima altitudine di bacino è Punta Dufour nel massiccio del Monte Rosa (4.633 m s.l.m.) quella media è invece di 1.270 m s.l.m.
Il bacino è caratterizzato dall'esistenza di una trentina di invasi artificiali con una raccolta di circa 600 milioni di m3 di acqua, se rilasciati in modo contemporaneo eleverebbero il livello del lago di circa 2,5 m. La massima profondità è 370 m (al largo di Ghiffa). Gli immissari maggiori sono il Ticino, il Maggia, il Toce (che riceve le acque del torrente Strona e quindi del lago d'Orta) e il Tresa (a sua volta emissario del lago di Lugano). I tributari maggiori hanno un andamento di deflusso diverso, mentre Ticino e Toce che hanno un bacino imbrifero ad alte quote raggiungono un flusso massimo nel periodo compreso fra maggio e ottobre in coincidenza allo scioglimento di nevi e ghiacciai, gli altri tributari hanno un andamento fortemente influenzato dalle precipitazioni. Immissari minori sono i torrenti Verzasca, Cannobino, San Bernardino, Giona, Margorabbia e Boesio.
L'unico emissario è il Ticino che fluisce dal lago a Sesto Calende. Sesto Calende

Geologia

L'origine del Lago Maggiore è sicuramente glaciale, ne è testimone la disposizione delle colline formate da depositi morenici di natura glaciale. È però ormai accertato che l'escavazione glaciale è avvenuta su una preesistente valle fluviale, il profilo del lago ha infatti la tipica forma a V delle valli fluviali.
Come materiale da costruzione è stato molto utilizzato in passato il granito rosa di Baveno.

Isole

Fra Stresa e Verbania si trova l'arcipelago delle Isole Borromee: l'Isola Bella, l'Isola Madre e l'Isola Superiore nota anche come isola dei pescatori.
Di fronte alla località svizzera di Brissago si trovano le due Isole di Brissago.
Di fronte alla costa di Cannero Riviera si trovano invece due scogli emersi detti Castelli di Cannero.

Flora

Per definire la flora del lago Maggiore si usa spesso il termine improprio di flora insubrica. La flora è fortemente influenzata dal bacino lacustre e che ha permesso la proliferazione di piante tipicamente mediterranee e anche di piante originarie delle zone atlantiche favorite dalla composizione del terreno e dall'abbondanza di rocce silicee. Vi crescono limoni, olivi e l'alloro. Prosperano le acidofile, camelie, azalee, rododendri e magnolie che si possono ammirare nei numerosi e splendidi giardini che si susseguono sulla costa piemontese. La vegetazione spontanea è composta da tassi, gli agrifogli e i castagni sulle colline circostanti.

Fauna

Nel lago vivono due specie di coregoni, quello bianco e meno diffuso quello blu. Entrambi vivono in acque profonde e vengono a riva solo durante la fregola nei primi di dicembre. Vi si trovano inoltre il pesce persico, il luccio, il cavedano, la bottatrice, le anguille e le alborelle. alborelle

Venti

Come tutti i laghi prealpini, il Lago Maggiore viene percorso, soprattutto nella bella stagione da due tipi di venti prevalenti, uno che spira al mattino dalle montagne verso la pianura (detto moscendrino a volte tramontana) ed un venticello che spira dalla pianura alla montagna soprattutto durante il pomeriggio (detto inverna). Questi venti costanti fanno dei laghi prealpini un'ottimo campo dove adoperarsi in sport che usano appunto il vento, come la vela e il windsurf. Il Lago Maggiore ha dei punti particolari, soprattutto nella parte alta, dove le montagne si stringono a formare una stretta valle in cui questi venti spirano molto forti. Ci sono poi altri venti tipici di questo lago come l'invernone, che spira da sud-ovest e porta in genere tempesta, il maggiore, che viene da nord-est ed è molto pericoloso in quanto agita parecchio il lago, il valmaggino che spira leggermente dalle valli dietro Locarno, il mergozzo, che spira soprattutto di notte, da nord-ovest.

Località

Piemonte


- Arona
- Meina
- Lesa
- Belgirate
- Stresa
- Baveno
- Verbania
- Ghiffa
- Oggebbio
- Cannero Riviera
- Cannobio
- Dormelletto

Lombardia


- Angera
- Ranco
- Ispra
- Brebbia
- Castelveccana
- Laveno-Mombello
- Luino
- Monvalle
- Maccagno
- Porto Valtravaglia
- Pino Lago Maggiore
- Sesto Calende

Svizzera


- Ranzo
- Gerra (Gambarogno)
- San Nazzaro
- Vira (Gambarogno)
- Magadino
- Tenero-Contra
- Locarno
- Ascona
- Ronco sopra Ascona
- Brissago
- Minusio Maggiore Maggiore Categoria:Regione Lombardia Categoria:Regione Piemonte als:Lago Maggiore ja:マッジョーレ湖

Categoria:Distretti del Canton Ticino

Questa pagina contiene i distretti del Canton Ticino, in Svizzera. Ticino

Presentační vrstva

Presentační vrstva je 6. vrstva modelu vrstvové síťové architektury (OSI). V originále se nazývá presentation layer. Funkcí vrstvy je transformovat data do tvaru, které používají aplikace. Formát dat (datové struktury) se může lišit na obou komunikujících systémech, navíc dochazí k transformaci pro účel přenosu dat nižšími vrstvami. Mezi funkce patří např. převod kódů a abeced, modifikace grafického uspořádání, přizpůsobení pořadí bajtů a pod. Vrstva se zabývá jen strukturou dat, ale ne jejich významem, který je znám jen vrstvě aplikační.

Příklady


- HTTP/HTML
- ASN.1
- XML
- TDI
- XDR
- SNMP
- FTP
- Telnet
- SMTP
- NetWare Core Protocol
- Apple Filing Protocol (AFP) Kategorie:OSI protokoly

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Die North American F-86 Sabre ist ein amerikanisches Jagdflugzeug, gebaut von North American Aviation. Schon 1944 wurden zwei Prototypen der XP-86 in Auftrag gegeben; nach dem 2. Weltkrieg und der Auswertung der deutschen Entwicklungsunterlagen wurde beschlossen, die Konstruktion
Kagera (Region)
Die Verwaltungsregion Kagera liegt im äußersten Nordwesten von Tansania. Verwaltungssitz der Region ist Bukoba am Viktoriasee. Die Region selber unterteilt sich nochmals in die Verwaltungsdistrikte: Bukoba, Muleba, Karagwe, Ngara und Biharamulo. Im Norden grenzt die Region an Uganda, im Westen an Ruanda u
Ford Transit
Der Ford Transit ist ein Kraftfahrzeug, das vom europäischem Zweig der Ford Motor Company hergestellt wird. Es wird seit 1953 produziert und ist als Kastenwagen, Pritschenwagen und Kleinbus erhältlich.

Geschichte

Während der Transit in
North American NA-212
Die North American YF-107 ist ein für die US Air Force (USAF) Mitte der 1950er Jahre entwickelter Jagdbomber, der aber nicht in Serie ging.

Entwicklungsgeschichte

Jagdbomber

F-100B

Mitte 1953 startete North American Aviation die Entwicklungsarbeit an einer verbesserten Version ihres

North American NA-278
North American XB-70 Valkyrie (deutsch: Walküre) war der Name eines US-amerikanischen Versuchsflugzeugs von North American Aviation Anfang der 1960er Jahre. Die XB-70 sollte die Machbarkeit eines überschallschnellen strategischen