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Svizzera
La Svizzera (ted. Schweiz, fr. Suisse, romancio Svizra) è uno stato dell'Europa centrale.
Confina a nord con la Germania, a est con il Liechtenstein e l'Austria, a sud con l'Italia, a ovest con la Francia.
Il nome ufficiale è Confederazione Svizzera, ted. Schweizerische Eidgenossenschaft, fr. Confédération Helvétique, romancio Confederaziun Svizra, lat. Confoederatio Helvetica, da cui la sigla CH.
La capitale è Berna, che è anche capitale dell'omonimo cantone.
La Svizzera è una repubblica federale.
Le lingue ufficiali sono tedesco, francese e italiano. Inoltre il romancio ha lo status di quarta lingua nazionale.
Storia
La regione dell'attuale Svizzera fu occupata nell'antichità dalle genti celtiche degli Elvezi a nord delle Alpi e dei Rezi a sud. La Rezia fu intensamente romanizzata durante l'Impero (corrisponde grossomodo all'attuale cantone dei Grigioni). La storia della Svizzera ha inizio il primo agosto del 1291 quando i rappresentanti delle comunità montane di Uri, Nidvaldo e Svitto si riunirono sul prato del Rütli, sulle sponde del Lago dei Quattro Cantoni, e stipularono il giuramento di alleanza eterna che costituisce la nascita della Confederazione. Il patto del Rütli costituiva una lega difensiva volta ad estromettere dalle valli gli Asburgo. A Morgarten (1315), Sempach (1386) e Näfels (1388) la fanteria confederata inflisse tre clamorose sconfitte agli Austriaci. Nel contempo nuovi cantoni aderivano alla confederazione: Con l'adesione di Lucerna, Zurigo, Glarona, Zugo e Berna si costituisce la cosidetta Confederazione degli Otto Cantoni. Nel corso del XV secolo gli Svizzeri assoggettano i territori di Appenzello, Argovia e Turgovia e ottengono l'alleanza di Ginevra, Vallese, San Gallo e Grigioni. Nel XVI secolo Carlo il Temerario di Borgogna è sconfitto a Grandson e Morat. Adesione di Friburgo e Soletta. Nel 1501 aderisce Basilea. Intanto Uri, con l'aiuto di Untervaldo, passa a sud delle Alpi e conquista la valle settentrionale del fiume Ticino. Nel corso del secolo dilaga anche in Svizzera la Riforma Protestante introdotta da Ulrico Zwingli. Le guerre di religione che infuriano in tutta l'Europa non risparmiano il paese (lo stesso Zwingli muore sul campo di battaglia). Berna conquista il Vaud e vi diffonde il Protestantesimo. Nel 1648 con la Pace di Westfalia viene riconosciuta l'indipendenza della Svizzera nei confronti dell'Impero. Nel 1798 la Svizzera è invasa dalle truppe rivoluzionarie francesi e trasformata in una repubblica unitaria. Non ci sono più territori soggetti ma solo cantoni (nascita dei cantoni Argovia, Grigioni, San Gallo, canton Turgovia, Canton Ticino, Vaud). Nel 1847 i cantoni conservatori-cattolici costituiscono una propria lega (Sonderbund). La Guerra del Sonderbund è rapidamente vinta dai cantoni liberali. Nel 1848 entra in vigore una nuova costituzione. La Svizzera, da confederazione di stati, diventa uno stato federale sul modello degli Stati Uniti. Nel 1977 Il Canton Giura si stacca da Berna e diventa il 26.o cantone. Nel 1971 in un referendum gli elettori maschi decidono che anche le donne hanno diritto al voto. Elisabeth Kopp del Partio Radical-Democratico è la prima donna eletta ministro. Nel 1986 in un plebiscito gli elettori rifiutano di entrare nelle Nazioni Unite. Nel 1992 rifiutano di partecipare all'area economica europea. In questa occasione il paese si divide tra la Romandia (Svizzera Francese) favorevole a un'integrazione nell'Europa Unita e la Svizzera Tedesca e Italiana che vogliono mantenere la separazione culturale ed economica dagli "Europei". Si dice che la Svizzera Tedesca tema la Germania e la Svizzera Italiana tema l'Italia. Un accordo è invece raggiunto con le maggiori organizzazioni capitalistiche mondiali, la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. In seguito ad accuse da parte di organizzazioni ebraiche americane, secondo le quali, beni depositati da cittadini ebrei in banche svizzere, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale non sarebbero stati restituiti ai legittimi proprietari, due delle maggiori banche del paese patteggiano nel 1998 il pagamento di $1,25 miliardi alle suddette organizzazioni per essere distribuiti alle famiglie delle vittime dell'Olocausto. Nel 1999 Ruth Dreifuss è la prima donna presidente. L'entrata ufficiale della Confederazione nelle Nazioni Unite è avvenuta il 10 settembre 2002.
Geografia
Geografia fisica
Morfologia
La Svizzera occupa tre regioni morfologichea: il Giura, l'altopiano centrale (Mittelland) e le Alpi. Le Alpi svizzere hanno il loro fulcro nel Massiccio del San Gottardo da cui originano il Reno e il Rodano. Sempre dal San Gottardo nascono gli altri principali fiumi svizzeri, il Ticino, la Reuss e l'Aar. Dal Maloja nasce l'Inn.
Religione
Le religioni prevalenti in Svizzera sono la cattolica (41,8%) e la protestante (35,3%).
Vedi anche:
- Chiesa cattolica svizzera
Geografia politica
La Svizzera è la più antica democrazia del mondo. Politicamente è una confederazione di 26 cantoni. La maggioranza dei cantoni sono coestensivi con gli omonimi stati (p.es. Repubblica e Cantone del Ticino, République et Canton de Neuchâtel); sei di essi (Obvaldo e Nidvaldo, Basilea Città e Campagna, Appenzello Interno ed Esterno) sono considerati in pratica mezzi cantoni: uniti a due a due, dànno vita a uno stato e cantone (risp. Untervaldo, Basilea e Appenzello).
( - ) semicantone: i semicantoni Appenzello Esterno e Interno formano il Canton Appenzello, Basilea Città e Basilea Campagna formano il Canton Basilea, Nidvaldo e Obvaldo formano Untervaldo.
A livello federale il potere legislativo è esercitato da due camere, il Consiglio Nazionale e il Consiglio degli Stati (elaborate sul modello del Congresso americano). I cantoni svizzeri mantengono gran parte della loro sovranità. In alcuni piccoli cantoni (Appenzello, Glarona e Untervaldo) è ancora in vigore la pratica della Landsgemeinde: l'assemblea dei cittadini si riunisce all'aperto e vota per alzata di mano.
Le lingue ufficiali della Svizzera sono tre: il tedesco, nella pratica lo svizzero-tedesco (Schwyzertüetsch) (65% della popolazione), il francese (dialetti francoprovenzali) (18%) e l'l'italiano (dialetti lombardi) (12%). A queste si aggiunge il romancio (meno dell'1%) che è lingua nazionale, non ufficiale.
Geografia economica
Risorse
Trasporti
La rete di trasporti in Svizzera è molto ben sviluppata: le ferrovie coprono in modo capillare tutto il territorio. Il tariffario è unificato tra treni, bus, battelli, funivie, ecc. Da una biglietteria automatica delle Ferrovie Federali Svizzere è possibile selezionare qualsiasi destinazione, anche di un'altra compagnia di trasporti. Un sistema d'orario cadenzato fu istituito già negli anni '70-'80. Dal 2005 un sistema di nodi in corrispondenza dei principali centri ha migliorato la connettività tra le regioni. Tutti i treni, siano essi regionali o di lunga percorrenza, entrano in stazione nei 10 minuti che precedono l'ora in punto per poi ripartire nei 10 minuti successivi. Sulle linee principale circolano dei treni ogni mezz'ora.
Turismo
Esportazioni
Importazioni
Cultura
Istruzione
Sanità
Ambiente
Flora
La vegetazione è tipicamente alpina e segue le fascie di altitudine. Le foreste di latifoglie arrivano fino a circa 1500 metri.
Fauna
Arte
Architettura
Pittura e scultura
Letteratura
Poesia
Romanzo
Teatro
Musica
Politica
Politica interna
La base della Confederazione è nella Costituzione del 1848, la quale è stata modificata nel 1874 ed è rimasta inalterata fino alla votazione del 1999, quando il popolo adottò una magna charta totalmente rinnovata.
Politica estera
La Svizzera e l'Unione Europea
In generale la Svizzera affronta la politica europea, così come quella estera, con prudenza e pragmatismo.
Dopo il fallimento di alcuni referendum su un eventuale adesione, la Svizzera ha scelto una via bilaterale (basata cioé su accordi bilaterali).
Nel 2000 un importante pacchetto di accordi sulla libera circolazione delle persone ha avuto l'avallo popolare. Nel giugno del 2005 la Svizzera ha aderito a Schenghen, negoziandone l'attuazione pratica in modo di mantenere controlli saltuari alle frontiere, e reclamando un eventuale diritto di rescissione. Il 25 settembre 2005, un altro referendum ha esteso i precedenti accordi bilaterali ai 10 Paesi entrati nell'UE nel 2004.
Bibliografia
Voci correlate
Città
- Airolo
- Altdorf
- Ascona
- Baden
- Basilea
- Bellinzona
- Berna
- Biasca
- Bienna (Biel/Bienne)
- Bivio
- Bosco/Gurin
- Brienz
- Briga (Brig)
- Carouge
- Celerina/Schlarigna
- la Chaux-de-Fonds
- Chiasso
- Coira (Chur)
- Crans-sur-Sierre
- Davos
- Delémont
- Disentis/Mustér
- Einsiedeln
- Friburgo
- Ginevra
- Glarona
- Göschenen
- Gstaad
- Herisau
- Interlaken
- Kriens
- Landquart
- Leuk (Loèche)
- Liestal
- Losanna
- Locarno
- Lucerna
- Lugano
- Martigny
- Mendrisio
- Mesocco (Misox)
- Montana (Svizzera)
- Montreux
- Morat (Murten)
- Neuchâtel
- Nyon
- Olten
- Pontresina (Puntraschigna)
- Porrentruy
- Poschiavo
- Saas
- Samedan
- San Gallo
- Sankt Moritz (San Murezzan)
- Sciaffusa
- Sierre
- Silvaplana (Silvaplauna)
- Sion (Sitten)
- Scuol (Schuls)
- Spluga (Splügen)
- Stans
- Stein am Rhein
- Svitto
- Tarasp-Vulpera
- Thun
- Thusis
- Vevey
- Wiznau
- Yverdon-les-Bains
- Winterthur
- Zermatt
- Zugo
- Zurigo
Fiumi
- Aar
- Reno
- Rodano
- Ticino
Collegamenti esterni
Circoli Svizzeri in Italia
- [http://rivierasvizzera.duemetri.com Circolo Svizzero della Riviera di Ponente]
als:Schweiz
ja:スイス
ko:스위스
ms:Switzerland
simple:Switzerland
th:ประเทศสวิตเซอร์แลนด์
zh-min-nan:Sūi-se
Lingua tedesca
Il tedesco è una lingua appartenente al gruppo nederlandese-germanico del ramo occidentale delle lingue germaniche della famiglia delle lingue indoeuropee.
È l'idioma con il maggior numero di parlanti nativi dell'Unione europea, lingua ufficiale in Germania, Austria, gran parte della Svizzera, Liechtenstein (alemanno), Alto Adige (Italia); correntemente parlato in Lussemburgo, nei cantoni orientali del Belgio e in parti della Romania, della Polonia, dell'Alsazia e della Lorena (Francia).
Storia
Per lo sviluppo storico della lingua tedesca vedere i seguenti articoli:
- Alto tedesco antico (750-1050)
- Alto tedesco medio (1050-1350)
- Alto tedesco nuovo (1350-1750)
I dialetti
(si veda l'articolo principale Dialetti della lingua tedesca)
I dialetti parlati in Germania si dividono in due macrogruppi:
- alto-tedesco, (Hochdeutsch): le parlate derivate dall'antico alto-tedesco, che hanno subito la seconda rotazione consonantica agli inizi del VI secolo, comprendenti l'antico alto-tedesco, la lingua parlata fino al 1100 circa, e il moderno tedesco, con i dialetti facenti parte dei gruppi del "tedesco superiore" (Oberdeutsch) e del "tedesco medio" (Mitteldeutsch).
- basso-tedesco (Niederdeutsche): i dialetti della lingua basso-tedesca (Plattdeutsche), parlati soprattutto nella Germania settentrionale, comprendente i gruppi del basso sassone (Niedersächsisch) e del basso tedesco orientale (Ostniederdeutsch), e il gruppo del basso francone (Niederfränkisch), che comprende l'olandese dei Paesi Bassi e il fiammingo del Belgio.
Grammatica
Il tedesco è una delle lingue germaniche moderne con la grammatica più complessa, a causa della presenza dei casi e delle conseguente declinazione dei sostantivi. I casi in Tedesco sono quattro: nominativo, accusativo, dativo e genitivo. I sostantivi presentano 3 generi: maschile, femminile e neutro, con i rispettivi articoli determinativi: Der per il maschile, Die per il femminile e Das per il neutro ed indeterminativi: Ein per il maschile, Eine per il femminile ed Ein per il neutro.
Il paradigma dei verbi tedeschi irregolari è costituito da tre voci come in Inglese: il Präsens (presente), il Präteritum (imperfetto/passato remoto) ed il Perfekt (passato prossimo) e ciò rende i verbi tedeschi relativamente semplici.
È presente inoltre il Plusquamperfekt (trapassato prossimo/trapassato remoto), il Futur I (futuro semplice) ed il Konjunktiv II (condizionale). La lingua tedesca è una lingua flessivo-fusiva.
Pronuncia
Il tedesco è relativamente semplice dal punto di vista della pronuncia perché, come l'italiano, presenta poche differenze tra "lo scritto" ed "il parlato". Vede la forte presenza di dentali e sibilanti (ad esempio Straße si pronuncia Strasse - Zähne si pronuncia Tzene). Caratteristici sono i suoni "raddolciti" con l'Umlaut (dieresi) di alcune vocali: o, a e u che diventano ö (pron. come il francese dormeuse), ä (pron. e aperta) e ü (pron. come lu francese)
Parentela con la lingua inglese
Ci sono molte parole tedesche che sono imparentate con quelle inglesi (Ricordando che le due lingue fanno parte della stessa famiglia linguistica). Molte di esse sono facilmente identificabili ed hanno praticamente lo stesso significato.
TEDESCO INGLESE TRADUZIONE
:Winter Winter inverno
:Sommer Summer estate
:best Best migliore
:grün green verde
:haben (to)have avere
:Finger Finger dito
:Bett Bed letto
:Haus House casa
:lachen laugh ridere
:Schiff ship nave
:singen,sang,gesungen sing,sang,sung canto,cantai,cantato
:gut good buono
:Mann Man uomo
:Buch Book libro
:Schule School scuola
:Kalt cold freddo
:Fisch fish pesce
Alcune parole hanno diverse consononanti e ciò è dovuto alla Rotazione Consonantica dell'Alto Tedesco. Per esempio in molte parole imparentate la consonante "b" del tedesco è resa dalla "v" dell'inglese.
Tedesco: Liebe(amore) >> Inglese: Love
Tedesco: geben(dare) >> Inglese: (to) give
Questo avviene inoltre con la sibilante "ff" che nell'inglese è resa con "p" e nella "ss" che in inglese è resa con "t"
Tedesco: Schiff(nave) >> Inglese: Ship
Tedesco: Lassen(lasciare) >> Inglese: let
Confrontando la Lingua Olandese rispetto a quella Tedesca ed a quella Inglese si può notare in essa un "grado" intermedio. Poniamo tre semplici esempi per osservare lo scambio consonantico:
Tedesco: Vergessen(dimenticare) >> Olandese: Vergeten >> Inglese:(to)Forget
Tedesco: Geben(dare) >> Olandese: Geven >> Inglese: (to)Give
Tedesco: Helfen(aiutare) >> Olandese: Helpen >> Inglese: (to)Help
Alcuni esempi
:Ciao: Hallo (in Baviera: Servus)
:Buon giorno (dall'alba fino alle 10:00): Guten Morgen
:Buon giorno (dalle 10:00 fino a sera): Guten Tag
:Buona sera: Guten Abend
:Buona notte: Gute Nacht
:Buon viaggio: Gute Reise
:Grazie: Danke, Vielen Dank, Danke schön, Tausend Dank
:Ti ringrazio: Ich danke dir
:La ringrazio: Ich danke Ihnen
:Scusa, Scusi : Entschuldigung, Entschuldigen Sie
:Come ti chiami?: Wie heißt du?
:Come si chiama?: Wie heißen Sie?
:Come stai?: Wie geht's dir? Bene, e tu?: Gut, und dir?
:Come sta?: Wie geht es Ihnen? Bene, e Lei?: Gut, und Ihnen?
:Da dove vieni?: Woher kommst du? Vengo dall'Italia: Ich komme aus Italien
:Da dove viene?: Woher kommen Sie? Vengo dalla Svizzera: Ich komme aus der Schweiz
:Quanti anni hai?: Wie alt bist du?
:Quanti anni ha?: Wie alt sind Sie?
:Che ore sono?: Wie spät ist es? Sono le undici: Es ist elf Uhr
:Qual è la tua professione? Was bist du von Beruf? Sono un medico: Ich bin Arzt
:Qual è la sua professione? Was sind Sie von Beruf? Sono un farmacista: Ich bin Apotheker
:Parli italiano?: Sprichst du Italienisch? No, non parlo italiano: Nein, Ich spreche kein Italienisch
:Parla spagnolo?: Sprechen Sie Spanisch? No, non parlo spagnolo: Nein, ich spreche kein Spanisch
:Cosa fai oggi? Was machst du heute? Vado al cinema: Ich gehe ins Kino
:Sai giocare a tennis?: Kannst du Tennis spielen?
:Sai nuotare?: Kannst du schwimmen?
:Hai un cane?: Hast du einen Hund?
:Bevo volentieri caffè: Ich trinke gern Kaffee
:Domani devo lavorare: Morgen muss ich arbeiten
:Quest'estate vado in Italia: Diesen Sommer fahre ich nach Italien
:Lasciami in pace!: Lass mich in Ruhe!
:Non ho voglia di andare a scuola: Ich habe keine Lust, in die Schule zu gehen
:Arrivederci: Auf Wiedersehen!
:Ti amo: Ich liebe dich
:Tedesco (lingua): Deutsch (abitante): Deutscher
:Italiano (lingua): Italienisch (abitante): Italiener
Voci correlate
- Alto tedesco antico
- Alto tedesco medio
- Dialetti della lingua tedesca
- Lingua basso-tedesca
- Riforma ortografica tedesca
Collegamenti esterni
- [http://www.lasuperba.net/unige/depol/1998/index.htm Appunti di storia della lingua tedesca]
- [http://www.lrz-muenchen.de/~hr/lang/dt-hist.html Breve storia della lingua tedesca] (in inglese)
- [http://www.italdict.de Dizionario Tedesco <-> Italiano] (in tedesco)
- [http://www.goethe.de/ins/it/mai/deindex.htm Sito del Goethe Institut di Milano] (in tedesco e italiano)
- [http://www.tedescoinrete.it Accurata grammatica tedesca] curata dall'università Ca' Foscari di Venezia
- http://www.vokabelheft.net Dizionario Tedesco Italiano
Tedesco
Tedesco
als:Deutsche Sprache
ja:ドイツ語
ko:독일어
ms:Bahasa Jerman
simple:German language
th:ภาษาเยอรมัน
Lingua romancia
Il romancio (rom.rumantsch/romontsch/rumauntsch), altrimenti detto reto-romanzo, appartiene al gruppo delle lingue romanze. La definizione usata occasionalmente da alcuni linguisti come Romanzo federale (Bündnerromanisch) crea più problemi di quanti ve ne siano da risolvere (p.e. la mancanza di differenziazione dalla lingua scritta elaborata artificialmente, il "rumantsch grischun"), che fatica ad affermarsi.
Estensione del romancio
lingue romanze
Il romancio viene parlato oggi solo in alcuni territori isolati del cantone svizzero dei Grigioni. Secondo il censimento svizzero, nel 1990 vi erano ancora 66.356 persone che parlavano regolarmente il romancio, di cui 39.632 come lingua madre. Nel 2000 soltanto 35.100 persone hanno affermato di parlare il romancio come lingua principale.
Per via della posizione remota di molte località e vallate del cantone dei Grigioni, si sono sviluppati diversi idomi del romancio, che possono essere suddivisi in cinque gruppi:
- Sursilvano (Sursilvan), parlato nella valle del Reno anteriore fino a Domat/Ems e Rhäzüns/Razén vicino a Coira, come anche nella valle laterale di Lugnez (Val Lumnezia)
- Sottosilvano (Sutsilvan), parlato nei territori del Reno posteriore, nei comuni montani di Domleschg e di Schams (Schons), alcune isole linguistiche si trovano anche a Heizenberg e in Val Ferrera.
- Surmirano (Surmiran), parlato nella valle dell´Albula tra Alvaschein e Alvaneu (per esempio Tiefencastel, Lenzerheide) e ad Oberhalbstein.
- Alto Engadino (Putér) parlato nell´Alta Engadina e a Bergün, che non appartiene geograficamente all´Engadina.
- Basso Engadino (Vallader), parlato nella Bassa Engadina e nella Val Müstair.
L´elenco segue la loro presenza da Est ad Ovest.
Il Putér e il Vallader vengono riuniti e decantati dai Romanci sotto il nome di Rumantsch Ladin: ("chara lingua da la mamma, tü sonor rumantsch ladin...").
Ognuno di questi cinque idiomi ha sviluppato una lingua scritta, che tuttavia rappresenta un compromesso tra i diversi dialetti locali.
Il romancio nella sua interezza è dal 1938 la quarta lingua nazionale della Svizzera, inizialmente tuttavia senza il carattere di una lingua ufficiale. Con la nuova costituzione federale svizzera del 1999 la lingua ha ora ottenuto il rango di lingua amministrativa. Ognuno dei cinque idiomi romanzi è equiparato. Per questo il romancio viene insegnato nelle scuole dei Grigioni e vi sono anche dei programmi televisivi e giornali in questa lingua.
Vari tentativi di creare un´unica lingua scritta per tutti i romanci, però, sono falliti da tempo, perché la maggior parte dei romanci vede in ciò un pericolo per l´indipendenza dei loro idiomi.
L`ultimo tentativo di creare una specie di lingua standard per tutti i romanci dei Grigioni è stato fatto dalla Lia Rumantscha, che vorrebbe mantenere e promuovere le lingue romance. Il risultato è stato il Rumantsch Grischun, in tedesco Bündner Rumanisch.
Dal 1982 il Rumantsch Grischun è la lingua amministrativa ufficiale di comunicazione tra la popolazione di lingua romancia.
Tuttavia il Rumantsch Grischun non è stato accolto con entusiasmo. Molti grigionesi, non solo romanci, temono che una lingua artificiale porterà alla morte definitiva del romancio. Altri sono ottimisti e rimandano all´esempio della lingua scritta tedesca, che non è sostanzialmente riuscita ad influenzare i dialetti della svizzera tedesca.
Nell´agosto del 2003 il parlamento cantonale dei Grigioni ha stabilito che il materiale di formazione in lingua romancia nella scuola elemantare (Volksschulen), che fino ad allora era stato pubblicato soltanto nei cinque idiomi tradizionali, dovesse essere pubblicato gradualmente soltanto in Rumantsch Grischun.
Storia del romancio
In origine l´attuale territorio occupato dai romanci era insediamento dei Celti e, probabilmente solo nella parte orientale dei Grigioni, dei Reti. Per quanto riguarda la classificazione della lingua retica, non ci sono dati certi. Si suppone tuttavia che la lingua retica non fosse indo-europea. Resoconti più affidabili non sono possibili a causa dei reperti soltanto parziali dei Reti. È possibile una parentela più stretta con l´etrusco, anche se incerta.
Questi popoli furono sottomessi nel 15 a.C. durante la campagna delle Alpi dai Romani, che portarono nel territorio il latino (principalmente nella forma semplificata parlata dal popolo e dai militari).
Non si sa quanto velocemente la regione fu romanizzata. In ogni caso il processo deve essere durato secoli, come anche in altre regioni. Alla fine dell´antichità secondo gli studi tuttavia non ancora terminati della ricerca linguistica fatta finora, le conoscenze linguistiche preromane originarie si erano verosimilmente estinte e rimanevano solo pochi prestiti nel latino provinciale. Questi si riferiscono soprattutto alle tipiche caratteristiche alpine dei territori della flora e della fauna così come alle descrizioni del territorio (p.e. crap "pietra").
A partire dall´VIII/IX secolo la regione finì sotto l´influsso germanico. Nel corso del tempo il tedesco divenne progressivamente lingua ufficiale, mentre il romancio venne considerato in ogni epoca come una disprezzata "lingua di contadini".
I primi documenti in romancio che si conoscano erano traduzioni di prediche tenute in latino. Solo all´epoca della riforma protestante si formarono vere e proprie lingue scritte nei diversi idiomi.
La ragione principale è che non si è mai sviluppata nessuna lingua scritta unitaria per tutti gli idiomi e che il romancio ha perduto terreno a vantaggio della lingua tedesca, a causa della mancanza di un centro politico e culturale romancio. La città di Coira, l´unica che potrebbe essere considerata tale per una simile funzione, capitò in quanto sede vescovile sotto l´influsso tedesco giá in epoca antica ed era a partire dal XV secolo soltanto di lingua tedesca. Solo in tempi recenti, cioè dall´inizio del XX secolo, si è potuto ricostituire un centro culturale per la lingua romancia, in seguito all´emigrazione dei suoi parlanti dalle vallate isolate dei dintorni, da cui ancora oggi partono impulsi importanti per le terre originarie dei suoi parlanti. Quest´evoluzione si sviluppa con la crescente formazione di una coscienza linguistica romancia, che mancava ancora in larga parte prima del XIX secolo.
Il nome reto-romanzo si è affermato a metà del XIX secolo. Richiama alla mente il nome della provincia romana della Rezia, che tuttavia comprendeva un territorio assai più esteso di quello dei Rezi sottomessi, che, conformemente a ricerche odierne, vivevano soltanto nell´estrema parte orientale dei Girgioni, cioè nell´Engadina inferiore e in val di Monastero (Val Müstair). La parentela del romancio con il retico potrebbe quindi essere di gran lunga un mito. Tuttavia si deve accettare che la lingua e la cultura degli abitanti delle Alpi sottomessi dai Romani, chiunque questi siano stati, si sono mantenuti in una forma ancora inspiegabile per i metodi della linguistica attuale. 1500 anni di germanizzazione non sono riusciti a portare all´estinzione totale il popolo dei romanci, così come 600 anni di sottomissione ai romani (nei Grigioni odierni in nessun modo più totale) non sono riusciti a cancellare totalmente la lingua e la cultura della popolazione pre-romana, probabilmente celtica, che vi viveva. L´eco della lingua pre-romana e della sua cultura rivive ancora oggi nel romancio e costituisce il fomndamento per la comprensione reciproca dei romanci.
Che la lingua fosse parlata in un territorio notevolmente più ampio, lo si nota dalla toponimia romancia così come anche dai molti prestiti nelle regioni oggi di lingua tedesca nei cantoni di Svitto, Glarona e San Gallo. Dimostrano che il confine linguistico si trovava ancora nell´Alto medioevo e in parte anche in tempi più recenti ad ovest presso Gaster o al Walensee (dal tedesco "Walsch" =chi parla una lingua latina) e nella valle del Reno al salto del cervo (Hirschensprung); in Austria buona parte del Vorarlberg e della aprte orientale del Tirolo erano di lingua romancia. Solo in epoca tarda (dopo l´XI secolo) furono germanizzate regioni, i cui nomi di località non erano accentati sulla prima sillaba, p.e. Bad Ragaz, Sargans, Vaduz (che deriva dal latino aquaeductus, acquedotto), il Montafon, Tschagguns e Galtür.
La lingua
Il romancio ha, come tutte le altre lingue romanze, solo due generi: maschile e femminile. I bambini romanci che studiano tedesco a scuola notano subito la "stranezza" dell´articolo tedesco: der, die ,das presente in tre generi.
Il romancio assomiglia a primo acchito forse all´italiano o ad un dialetto italiano settentrionale. Ma ad un ascolto più attento si nota che sono presenti desinenze in "-ziun" o combinazioni di parole in "tg" e "aun/eaun", come la costruzione del plurale tramite l´aggiunta di -s o -ls, che è assente in italiano.
Una caratteristica della lingua scritta, ma anche della lingua parlate, sono due suoni approssimanti assenti sia nelle lingue romanze che nelle lingue germaniche, ma presenti in ungherese e anche nelle lingue slave.
Una corrisponde alla combinazione di "d" e "j", che assomiglia alla "g" italiana di Genova o gennaio. Ciò che in italiano viene articolato come "g" dolce, corrisponde al romancio "dch" o "dj".
Il secondo suono è la variante sorda corrispondente, cioè una "t" seguita da un suono tra "j" e una spirante velare. Per questo esistono solo due varianti. Nelle varietà del sursilvano, del sottosilvano e del surmirano viene scritto "tg", certamente la combinazione romancia che più dà nell´occhio.
Nell´engadino superiore e nell´engadino inferiore al contrario si ha il nesso "ch" per questo suono. Poiché però da un lato il suono approssimante che corrisponde al tedesco "sch", viene scritto anche in questo caso come "sch", d´altro canto tuttavia anche la combinazione di "s" e "ch" è piuttosto frequente e entrambi i suoni vengono uniti da un trait d´union per differenziarli nella lingua scritta, il che si prospetta piuttosto necessario. Nomi di località come "S-chanf" o Cinuos-chel sono quindi una parola e devono essere pronunciati "s-cianf" e "zinuosc(i)-ciel".
Nel rumantsch grischun si dovette giungere ad un compromesso: all´inizio della parola si trova per questo suono regolarmente una "ch", all´interno della parola e a fine di parola invece un "tg". Nei toponimi tuttavia non si trova alcun adattamento per rispetto della storia.
Esempi linguistici
Sursilvano (Sursilvan)
L'uolp era puspei inagada fomentada. Cheu ha ella viu sin in pegn in tgaper che teneva in toc caschiel en siu bec. Quei gustass a mi, ha ella tertgau, ed ha clamau al tgaper: "Tgei bi che ti eis! Sche tiu cant ei aschi bials sco tia cumparsa, lu eis ti il pli bi utschi da tuts".
Sottosilvano (Sutsilvan)
La vualp eara puspe egn'eada fumantada. Qua à ella vieu sen egn pegn egn corv ca taneva egn toc caschiel ainten sieus pecel. Quegl gustass a mei, à ella tartgieu, ed ha clamo agli corv: "Tge beal ca tei es! Scha tieus tgànt e aschi beal sco tia pareta, alura es tei igl ple beal utschi da tuts".
Surmirano(Surmiran)
La golp era puspe eneda famantada. Cò ò ella via sen en pegn en corv tgi tigniva en toc caschiel an sies pecal. Chegl am gustess, ò ella panso, ed ò clamo agl corv: "Tge bel tgi te ist! Schi ties cant è schi bel scu tia parentscha, alloura ist te igl pli bel utschel da tots".
Engadino superiore (Putér)
La vuolp d'eira darcho üna vouta famanteda. Cò ho'la vis sün ün pin ün corv chi tgnaiva ün töch chaschöl in sieu pical. Que am gustess, ho'la penso, ed ho clamo al corv: "Che bel cha tü est! Scha tieu chaunt es uschè bel scu tia apparentscha, alura est tü il pü bel utschè da tuots".
Engadino inferiore (Vallader)
La vuolp d'eira darcheu üna jada fomantada. Qua ha'la vis sün ün pin ün corv chi tgnaiva ün toc chaschöl in seis pical. Quai am gustess, ha'la pensà, ed ha clomà al corv: "Che bel cha tü est! Scha teis chant es uschè bel sco tia apparentscha, lura est tü il plü bel utschè da tuots".
Rumantsch Grischun
La vulp era puspè ina giada fomentada. Qua ha ella vis sin in pign in corv che tegneva in toc chaschiel en ses pichel. Quai ma gustass, ha ella pensà, ed ha clamà al corv: "Tge bel che ti es! Sche tes chant è uschè bel sco tia parita, lura es ti il pli bel utschè da tuts".
Stretta parentela del romancio con il ladino?
Secondo l´opinione di singoli ricercatori sussisterebbe una stretta parentela tra il romancio e la lingua ladina, come anche con la lingua friulana. Queste tre lingue vengono occasionalmente riunite in senso lato nel gruppo "reto-romanzo". Questo sottogruppo all'interno delle lingue romanze, che sta in stretta connessione con la Questione ladina, era ed è tuttavia contestata. La ricerca linguistica non è finora riuscita a confermare una stretta parentela fra le tre lingue.
Voci correlate
- Questione ladina
- Ladino
- Friulano
Collegamenti esterni
- [http://rm.wikipedia.org Wikipedia in romancio]
- [http://geoleman.ch/spsr/Debates/LPPS/Articles/3html Sulla protezione del romancio]
- [http://www.gratiswebsite.de/members/benedictkalus Grammatica del Rumantsch Grischun e di altre lingue]
- [http://www.mypledari.ch/ Banca dati di traduzione dal romancio all´inglese].
Romancia, lingua
Romancia, lingua
Romancia, lingua
als:Rätoromanische Sprache
ja:ロマンシュ語
Europa
In senso geologico e geografico, l'Europa è una penisola, parte occidentale dell'Eurasia. È comunque considerato un continente, per motivi culturali. È un continente piccolo, solo 10.400.000 km², soltanto l'Australia è più piccola, ma ha 799.000.000 abitanti (statistiche del 2003) che la portano ad essere il terzo continente più popolato (dopo Asia ed Africa), ovvero, un ottavo della popolazione mondiale.
Per storia e cultura l'Europa ha influenzato notevolmente tutto il mondo civilizzato. La posizione centrale dell'Europa, rispetto agli altri continenti, e la penetrazione del mare hanno sempre favorito le comunicazioni fra le popolazioni delle diverse regioni e le migrazioni verso le altre regioni del mondo. Il clima mite di buona parte del continente, inoltre, ha fatto sì che divenisse densamente abitata.
Il mare costituisce, per un lungo tratto, il confine naturale dell'Europa. È delimitata a Nord dal Mare Glaciale Artico, ad Ovest dall'Oceano Atlantico, a Sud dal Mediterraneo, dal Mar Nero, e dal Caucaso, ad Est dal Mar Caspio, dalla catena montuosa degli Urali e dal fiume Ural.
Urali
Etimologia
Urali
Incerta è l'etimologia del nome: secondo alcuni significherebbe il paese di ponente, secondo altri il paese dei bianchi o la terra largamente pianeggiante.
Inizialmente, il nome Europa (in greco: Ευρώπη) era stato dato alla Grecia centrale. Successivamente è stato esteso a tutta la Grecia e dal 500 AC è stato ampliato a tutte le terre a nord.
È stato anche detto che il termine Europa deriva dalle parole greche significanti vasto (eurys) e faccia (ops). Molti vedono un'origine semitica dalla parola che in ebraico significa "tramonto" (gharob), dal punto di vista del Medio Oriente il sole scende sull'Europa, e quindi viene indicata come terra dell'ovest o di ponente.
Nella mitologia greca, Europa era una principessa fenicia rapita da Zeus sotto le sembianze di un toro, e portata all'isola di Creta, dove partorì Minosse. Omero parla di Europa come di una mitologica regina cretese.
Storia
L'Europa ha una lunga storia di grandi successi culturali ed economici che hanno inizio nell'età del bronzo. L'origine della cultura occidentale è generalmente attribuita agli antichi greci e l'impero romano ha dominato il continente, spingendosi fino al Reno e al Danubio, per molti secoli. Dopo la caduta dell'impero romano, l'Europa è entrata in un lungo periodo di stasi, riportato dai pensatori rinascimentali come l'età buia, e indicato dagli storici moderni come Medioevo. In questo periodo molte comunità monastiche hanno salvaguardato le conoscenze accumulate precedentemente trascrivendole. La fine del Medioevo si ha con l'inizio del rinascimento e le nuove monarchie che hanno permesso l'inizio di un periodo di nuove scoperte, esplorazioni e l'aumento della conoscenza scientifica. Nel 15-esimo secolo il Portogallo aprì la strada delle scoperte, presto seguito dalla Spagna, e quindi diverse altre nazioni europee, in particolare Francia e Gran Bretagna, che hanno costruito vasti imperi coloniali nei territori di Africa, America ed Asia.
Dopo l'età delle scoperte, fu l'idea della democrazia a farsi strada in Europa. Cominciarono le lotte per l'indipendenza, in particolare in Francia, nel periodo noto come la Rivoluzione Francese. Si susseguirono molte altre rivoluzioni, come queste idee si propagarono nel continente. Subito, la nascita della democrazia accrebbe le tensioni già preesistenti, dovute alle competizioni per il Nuovo Mondo, e in particolare Napoleone Bonaparte riuscì a formare un nuovo impero francese, che pur presto cedette. Successivamente, l'Europa si stabilizzò, anche se così non sarebbe stato per sempre.
La rivoluzione industriale, intanto, aveva avuto inizio in Europa nel XVIII secolo, portando una prosperità generale ed un corrispondente aumento della popolazione. Molti stati europei, presero la loro forma originaria dalle conseguenze della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. Dopo, fino alla fine della guerra fredda, l'Europa è rimasta divisa in due principali blocchi politici ed economici: le nazioni comuniste nell'Europa Orientale ed i paesi capitalistici nell'Europa Occidentale che a partire dal 1950 hanno dato inizio a un processo d'integrazione economica e in minor misura anche politica. Intorno al 1990 il blocco dell'est si è sfaldato.
Geografia
Geograficamente l'Europa è una parte del supercontinente Eurasia. Il confine ad est del continente parte dai monti Urali in Russia e continua con il fiume Ural, il mar Caspio, e le montagne del Caucaso a sud, separandolo dall'Asia. Il confine sud-orientale con l'Asia non è mai stato precisamente definito. Oltre al fiume Ural, anche l'Emba può essere usato come confine, e i fiumi Kuma e Manych possono sostituirsi al Caucaso. Il Mar Nero, il Bosforo, il Mare di Marmara e i Dardanelli concludono il confine con l'Asia. Il Mar Mediterraneo a sud separa l'Europa dall'Africa, mentre ad ovest il confine è dato dall'Oceano Atlantico, includendo l'Islanda. Non è ancora stato concluso il dibattito su dove sia il centro geografico dell'Europa.
Queste frontiere ad est dell'Europa sono soltanto politiche, economiche e culturali, ma non geografiche. Questo ha dato origine a diverse interpretazioni sui confini europei e quindi sul territorio di cui l'Europa è composta, includendo o escludendo interi paesi. Quasi tutti i paesi europei fanno parte del Consiglio d'Europa, eccetto Bielorussia, la santa sede (Città del Vaticano) e il Principato di Monaco.
L'idea del continente Europeo, però, non è universalmente accettata. Alcune aree geografiche all'esterno dell'Europa tendono a riferirsi al continente Euroasiatico o vedono l'Europa come un sub-continente, non essendo completamente circondato dal mare, definibile più come un'area culturale che geografica. In passato questa suddivisione era ritenuta valida per il fatto che separava il territorio dei cristiani dai non cristiani.
La parola Europa è alle volte usata come abbreviazione per la Comunità Europea (CE) (in seguito diventata Unione Europea) e dei suoi stati membri. Dal 1° maggio 2004 i paesi membri dell'Unione Europea sono diventati 25 e ci sono altri stati che stanno negoziando la loro entrata nel prossimo futuro, vedi: Allargamento dell'Unione Europea.
Caratteristiche fisiche
In termini di forma, l'Europa è un insieme di penisole connesse. Le più grandi tra queste sono la "terraferma" europea e la Scandinavia a nord, divise dal Mar Baltico. Tre penisole minori, Iberia, Italia e Balcani, spuntano dal margine meridionale dell'entroterra nel Mediterraneo, che le separa dall'Africa. Ad est, la terraferma europea si allarga fino al confine con l'Asia sui monti Urali.
I rilievi in Europa mostrano grandi dislivelli in aree relativamente piccole. Le regioni meridionali, comunque, sono prevalentemente montagnose, mentre, procedendo verso nord, il terreno scende da Alpi, Pirenei e Carpazi, verso altipiani collinosi e poi le ampie e basse pianure del nord, particolarmente vaste a oriente. La zona pianeggiante è conosciuta come la Grande Pianura Europea, e ha il suo centro nella Pianura Tedesca del Nord. Un arco montano esiste anche sulla costa nord-occidentale, comincia ad ovest con le Isole Britanniche e continua lungo l'asse montagnoso, tagliato dai fiordi, della Norvegia.
Questa è una descrizione semplificata. Sotto regioni come l'Iberia e l'Italia contengono le loro proprie complesse caratteristiche, come la terraferma europea stessa, dove i rilievi contengono molti altopiani, valli dei fiumi e bacini che complicano la struttura generale. L'Islanda e le Isole Britanniche sono casi speciali. Si credeva che fossero terre a sé nell'oceano settentrionale che viene considerato come una parte dell'Europa, mentre adesso si pensa che siano aree montagnose un tempo unite alla terraferma finché l'innalzamento del livello del mare non le ha tagliate fuori.
A causa delle poche generalizzazioni che si possono fare riguardo ai rilievi dell'Europa, non è sorprendente che tante regioni separate hanno ospitato tante nazioni separate nella storia.
Flora e fauna europea
Avendo vissuto fianco a fianco con la civilizzazione agricola e industriale per millenni, animali e piante europei sono profondamente segnati dalla presenza e attività dell'uomo. Con l'eccezione della Scandinavia e della Russia, si possono trovare poche aree incontaminate e selvatiche in Europa, eccetto i parchi naturali.
La principale vegetazione naturale che ricopre l'Europa è la foresta. Le condizioni per la sua crescita sono molto favorevoli. A nord, la Corrente del Golfo e la Corrente del Nord Atlantico riscaldano il continente, a sud il clima è mediterraneo, e ci sono frequenti siccità estive in questa regione. Le creste delle montagne hanno spesso molta influenza sulle condizioni climatiche, alcune (Alpi, Pirenei), sono orientate dall'est all'ovest e permettono al vento di portare grandi masse d'acqua dall'oceano verso l'interno. Altre sono orientate da sud a nord (Montagne Scandinave, Alpi Dinariche, Carpazi, Appennini) e siccome la pioggia cade prima dal lato delle montagne orientato verso il mare, le foreste crescono meglio da questa parte, mentre dall'altro lato, le condizioni sono molto meno favorevoli. Su pochi angoli dell'Europa non è pascolato il bestiame nei millenni, e la massiccia deforestazione ha causato danni incalcolabili all'ecosistema originario.
Un tempo l'Europa era coperta tra l'80% e il 90% dalle foreste, che si estendevano dal Mediterraneo all'Artico. Sebbene più della metà delle foreste originarie siano scomparse nei secoli di colonizzazione, l'Europa ha ancora più di un quarto delle foreste mondiali, abeti nelle foreste della Scandinavia, vaste foreste di pini in Russia, castani nel Caucaso, e la quercia da sughero nel Mediterraneo. Recentemente, la deforestazione si è arrestata e molti alberi sono stati piantati. Comunque, spesso le conifere sono state preferiti agli origini alberi decidui, per via del veloce tempo di crescita. Le piantagioni e le monocolture adesso coprono vaste aree di terra, e questo offre pochi habitat per le specie animali originarie delle foreste europee. L'ammontare delle foreste originarie in Europa Occidentale è solo dal due al tre per cento, nella Russia europea dal cinque al dieci per cento. Il paese meno coperto da foreste è l'Irlanda (8%), quello più coperto è la Finlandia (72%).
Nella terraferma, prevalgono le foreste decidue. Le specie più importanti sono il faggio, la betulla e la quercia. Nel nord, dove cresce la taiga, la betulla è molto comune. Nel Mediterraneo, molti ulivi sono stati piantati, i quali si adattano molto bene al clima arido. Un'altra specie comune nell'Europa Meridionale sono i cipressi. Le foreste di conifere prevalgono ad altitudini elevate, sopra il confine delle foreste, e nel nord di Russia e Scandinavia, all'avvicinarsi dell'Artico, predomina la tundra. Le regioni semi-aride del mediterraneo ospitano anche piante del sottobosco. Una stretta lingua della prateria euroasiatica, la steppa, si estende verso est dall'Ucraina e la Russia meridionale verso l'Ungheria, e attraversa la taiga nel nord.
La più recente glaciazione e la presenza dell'uomo, hanno influenzato la distribuzione della fauna europea. In molte parti dell'Europa, predatori e grandi animali sono stati cacciati fino all'estinzione. Il mammut e l'uro si sono estinti, e oggi, lupi (carnivori) e orsi (onnivori), sono a rischio di estinzione, mentre un tempo si trovavano quasi ovunque nell'Europa. Comunque, la deforestazione ha costretto questi animali a ritirarsi sempre di più. Già nel medioevo l'habitat degli orsi era limitato a montagne più o meno inaccessibili con abbastanza copertura boschiva. Oggi, l'orso bruno vive principalmente nella penisola balcanica, nel nord e nella Russia; un minor numero di esemplari persiste ancora in Europa (Austria, Pirenei, ecc.) ma in queste aree sono frammentati ed emarginati per la distruzione del loro habitat. Nell'estremo nord dell'Europa si può trovare l'orso polare. Il lupo, il secondo più grande predatore in Europa dopo l'orso bruno, si può trovare principalmente nell'Europa Orientale e nei Balcani.
Altri carnivori importanti sono la lince eurasiatica, il gatto selvatico, le volpi (specialmente la volpe rossa), sciacalli, martore, ricci, serpenti (vipere, bisce...), diversi uccelli e mammiferi, come roditori, cervi, caprioli e cinghiali, nelle montagne marmotte, stambecchi e camosci tra gli altri.
Anche le creature marine sono importanti per la flora e la fauna europee. La flora marina è specialmente fitoplancton. Altri animali importanti che vivono nei mari europei sono zooplancton, molluschi, echinodermi, crostacei, calamari, polpi, pesci, delfini e balene.
Alcuni animali vivono in grotte, come protei e pipistrelli.
Stati europei
Ci sono 44 stati indipendenti in Europa (tra parentesi le loro capitali):
pipistrelli
- Albania (Tirana)
- Andorra (Andorra la Vella)
- Armenia (Erevan) - (geograficamente in Asia, ma considerata parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali).
- Austria (Vienna)
- Azerbaijan (Baku) - (parzialmente in Europa se si considera come confine con l'Asia lo spartiacque del Caucaso.
- Belgio (Bruxelles)
- Bielorussia (Minsk)
- Bosnia-Erzegovina (Sarajevo)
- Bulgaria (Sofia)
- Cipro (Nicosia) - (geograficamente in Asia, ma considerata parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali).
- Croazia (Zagabria)
- Danimarca (Copenaghen)
- Estonia (Tallinn)
- Finlandia (Helsinki)
- Francia (Parigi)
- Germania (Berlino)
- Georgia (Tiblisi) - (parzialmente in Europa se si considera come confine con l'Asia lo spartiacque del Caucaso.
- Grecia (Atene)
- Éire o Repubblica d'Irlanda (Dublino)
- Islanda (Reykjavík)
- Italia (Roma)
- Kazakistan (Astana) - (la porzione europea consiste nella parte ad ovest del fiume Ural o Emba).
- Lettonia (Riga)
- Liechtenstein (Vaduz)
- Lituania (Vilnius)
- Lussemburgo (Lussemburgo)
- Macedonia (Skopje)
- Malta (La Valletta)
- Moldova (Chişinău)
- Norvegia (Oslo)
- Paesi Bassi (Amsterdam)
- Polonia (Varsavia)
- Portogallo (Lisbona)
- Principato di Monaco (Monaco)
- Regno Unito (Londra) (composto da Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord, a volte detto anche Gran Bretagna)
- Repubblica Ceca (Praga)
- Romania (Bucarest)
- Russia ( Mosca) - (i territori ad ovest degli Urali e a nord del Caucaso).
- San Marino (Città di San Marino)
- Serbia e Montenegro (Belgrado)
- Slovacchia (Bratislava)
- Slovenia (Lubiana)
- Spagna (Madrid)
- Svezia (Stoccolma)
- Svizzera (Berna)
- Turchia (Ankara) - (la parte europea comprende i territori a nord-ovest del Bosforo e dello stretto dei Dardanelli).
- Ucraina (Kiev o Kyiv)
- Ungheria (Budapest)
- Vaticano
Dipendenze
I seguenti territori europei sono riconosciuti distinti geograficamente e culturalmente. Tra parentesi lo stato che li amministra. Le dipendenze situate in altri continenti non sono nella lista.
- Akrotiri (UK)
- Dhekelia (UK)
- Isole Åland (Finlandia)
- Isole Faroe (Danimarca)
- Gibilterra (UK)
- Guernsey (UK)
- Jan Mayen (Norvegia)
- Jersey (UK)
- Isola di Man (UK)
- Svalbard (Norvegia)
Regioni dell'Europa
Le suddivisioni dell'Europa sono molto arbitrarie, in quanto esistono pochi consensi per le molte definizioni che sono state proposte. Non esiste alcuna precisa convenzione geografica; la seguente mappa rappresenta, comunque, l'idea più comune di quali nazioni costituiscono le varie regioni del continente.
Svalbard
Europa Occidentale
L'Europa Occidentale (in rosso sulla mappa), include Gran Bretagna, Irlanda, Francia e il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo). In certi casi, include anche la Germania, anche se è più appropriato considerarla nell'Europa Centrale. In altri casi, il concetto di Europa Occidentale si riferisce all'intera metà occidentale dell'Europa, includendo la Penisola Iberica (Spagna, Portogallo, Andorra), la penisola italiana (Italia, San marino, Città del Vaticano), i paesi nordici (Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda, Danimarca), e i paesi alpini (Germania, Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia) e Monaco. Usato in senso storico o politico (riferendosi alle divisioni della Guerra Fredda), il termine può includere anche la Grecia e la Turchia.
Europa Centrale
Europa Centrale (in azzurro sulla mappa) è un termine meno usato rispetto a Europa Occidentale e Orientale, spesso, le sue nazioni sono classificate nell'una o nell'altra categoria. Solitamente, riferendosi all'Europa Centrale, si intendono il Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), e i Paesi Alpini (Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia, Germania).
Europa Orientale
Europa Orientale (in arancione sulla mappa), non è un concetto bene definito, come per l'Europa Occidentale. Include la Comunità degli Stati Indipendenti Europei (Bielorussia, Kazakistan, Moldavia, Russia, Ucraina), spesso gli Stati Baltici (Estonia, Lettonia, Lituania), più raramente la Polonia. Spesso include anche il Caucaso, o i paesi Transcaucasiani (Armenia, Azerbaijan, Georgia), sebbene questi possano anche essere considerati parte dell'Asia. In un più ampio contesto economico/politico, potrebbero anche essere compresi il Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), e i Balcani (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Romania, Serbia e Montenegro). Durante la Guerra Fredda, i Paesi Comunisti del Blocco Sovietico (gli appartenenti al Patto di Varsavia), erano definiti come "Europa Orientale". Spesso il termine però include anche paesi non appartenenti al Blocco Sovietico come l'Albania e la Ex Jugoslavia.
Europa Settentrionale
L'Europa Settentrionale (in viola sulla mappa) è rappresentata come l'insieme dei paesi nordici ("Scandinavia" nel suo senso più ampio: Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda e Danimarca). A volte anche l'Estonia viene contata come un paese nordico, a causa dei forti legami culturali con la Finlandia. Il termine Europa Settentrionale, però, di solito ricopre un'area più ampia, come parte dell'Europa a nord delle Alpi. In questo caso, comprende le Isole Britanniche (Gran Bretagna e Irlanda), il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo), la Francia settentrionale, la Germania, i paesi baltici (Estonia, Lettonia e Lituania), a volte anche Polonia e Russia.
Europa Meridionale
Europa Meridionale (in verde sulla mappa), è un termine usato in modo simile a quello di Europa Settentrionale. Include la Penisola Iberica (Spagna, Portogallo, Gibilterra e Andorra), la Penisola Italiana (Italia, San Marino, Città del Vaticano), Monaco, e la Penisola Balcanica (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Romania, Serbia e Montenegro). Di solito i rimanenti Stati Mediterranei (Cipro e Malta) e la Tracia Orientale (in Turchia) sono inclusi a loro volta. In senso culturale anche la Francia meridionale e la Corsica si potrebbero comprendere.
Asia
Alcuni stati, hanno dei territori compresi sia in Europa che in Asia (rosa), questi sono Russia, Kazakistan, Turchia, Azerbaijan e Georgia. I loro territori asiatici sono colorati in rosa chiaro. Altri stati sono completamente nel continente asiatico, ma sono considerati parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali (Armenia, Cipro), sono colorati in rosa scuro. L'enclave dell'Azerbaijan di Nakhchivan, è anche colorata in rosa scuro perché non è un'estensione continua del territorio dell'Azerbaijan.
Voci correlate
- Cultura dell'Europa
- Economia dell'Europa
- Geografia dell'Europa
- Storia dell'Europa
- Politica dell'Europa
- Trasporti dell'Europa
- Zona Euro
- Unione Europea
- Euroregione
- Europio
Liste e tavole
- Demografia
- Area e popolazione degli stati europei
- Statistiche dell'Unione Europea
- Le aree metropolitane più popolose in Europa
- Le aree urbane più popolose dell'Unione Europea
- Economia
- Economia dell'Unione Europea
- Classifiche finanziarie e sociali dei paesi europei
- PIL dei paesi europei
- Politica
- Diversi nomi delle città europee
- Giorni dell'indipendenza dei paesi europei
- Organizzazioni internazionali in Europa
- Altro
- Lista degli argomenti collegati all'Europa
Categoria:Geografia
als:Europa
ja:ヨーロッパ
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Germania
La Germania (denominazione ufficiale: Repubblica Federale Tedesca, in tedesco Bundesrepublik Deutschland) è una delle nazioni più industrializzate del mondo, situata nell'Europa occidentale. A nord confina con la Danimarca ed è bagnata dal Mare del Nord e dal Mar Baltico, ad est confina con la Polonia e la Repubblica Ceca, a sud con Austria e Svizzera, e ad ovest con Francia, Lussemburgo, Belgio e Paesi Bassi.
La Germania è uno dei membri fondatori dell'Unione Europea. Partecipa inoltre dal 1985 agli accordi di Schengen.
Dal 2002 la moneta è l'euro. Precedentemente era stata il marco tedesco.
Storia
La Repubblica Federale Tedesca e la Repubblica Democratica Tedesca (fondate entrambe nel 1949) si sono riunite il 3 ottobre del 1990.
- Elenco dei Presidenti della Repubblica Tedeschi
- Elenco dei Cancellieri Tedeschi
- Elenco dei Presidenti del Bundestag
Geografia
La Germania si estende dalle alte montagne delle Alpi (punto più alto: il Zugspitze a 2.962 m) a sud, fino alle coste del Mare del Nord e del Mar Baltico a nord. Nel mezzo si trovano i territori boscosi della Germania centrale e le terre basse della Germania settentrionale (punto più basso: Neuendorfer/Wilstermarsch a -3,54 m), attraversate da alcuni dei principali fiumi europei: Reno, Danubio ed Elba.
Il clima è talvolta imprevedibile. Nel mezzo dell'estate può essere caldo e soleggiato un giorno, e freddo e piovoso il giorno dopo.
Istituzioni
Stati federali
La Germania è divisa in sedici Bundesländer o stati federali:
- Amburgo (Hamburg) (città-stato)
- Assia (Hessen)
- Baden-Württemberg
- Bassa Sassonia (Niedersachsen)
- Baviera (Bayern)
- Berlino (Berlin) (città-stato)
- Brandeburgo (Brandenburg)
- Brema (Bremen) (città-stato)
- Meclenburgo-Pomerania Occidentale (Mecklenburg-Vorpommern)
- Nord Reno-Westfalia (Nordrhein-Westfalen)
- Renania-Palatinato (Rheinland-Pfalz)
- Saarland
- Sassonia (Sachsen)
- Sassonia-Anhalt (Sachsen-Anhalt)
- Schleswig-Holstein
- Turingia (Thüringen)
La Germania è ulteriormente suddivisa in 438 Kreise (contee).
Demografia
La Germania ha molte grandi città; la popolazione è quindi poco centralizzata e non orientata verso una singola grossa capitale, rispetto a molte altre nazioni europee. Le città principali sono Berlino, Amburgo, Monaco di Baviera, Colonia, Francoforte sul Meno, Stoccarda, Dortmund, Bochum e Essen. Le più grandi aree metropolitane sono l'Area della Ruhr, la Regione del Reno-Meno e la Regione di Stoccarda.
La Germania ha circa 7,3 milioni di residenti senza cittadinanza, compresi rifugiati e lavoratori stranieri (Gastarbeiter). Circa i due terzi di questi sono nella nazione da più di 8 anni, il 20% è nato in Germania; entrambi i gruppi possono fare richiesta di cittadinanza dopo i recenti cambiamenti alla legge sull'immigrazione. La Germania è tuttora una destinazione preferenziale per i rifugiati politici ed economici di molti paesi in via di sviluppo, ma il numero di persone che vi cercano asilo è diminuito negli ultimi anni, raggiungendo i 50.000 nel 2003. Un'adeguata legge sull'immigrazione sta rimbalzando tra Bundestag e Bundesrat, senza molto successo, da quasi cinque anni.
Una minoranza di danesi etnici di circa 50.000 persone vive nello Schleswig, la maggior parte vicino al confine con la Danimarca, a nord; un piccolo numero di genti slave, note come Sorbi, vive negli stati della Sassonia (circa 40.000) e del Brandeburgo (circa 20.000). La lingua frisona, considerata quella tra le lingue vive più vicina all'inglese, è lingua madre per circa 22.000 persone in Germania, le altre vivono nei Paesi Bassi. Nelle aree rurali della Germania settentrionale viene ampiamente usato il Basso Sassone.
L'immigrazione ha creato una considerevole minoranza turca (circa 1,9 milioni di Curdi e Turchi), e altre comunità più piccole tra cui italiani (600.000), serbi (600.000), greci (400.000), polacchi (300.000) e croati (200.000) (dati del 2002). I sentimenti xenofobi sono indirizzati principalmente contro il gruppo più grande dei musulmani turchi, che viene percepito come meno integrato nella società tedesca rispetto ad altre minoranze più piccole.
Esistono anche un grosso numero di tedeschi etnici immigrati dall'ex Unione Sovietica (1,7 milioni), dalla Polonia (700.000) e dalla Romania (300.000) (totale del periodo 1980–1999), cui viene automaticamente concessa la cittadinanza tedesca, e che quindi non compaiono nelle statistiche dei residenti stranieri; contrarimente agli stranieri questi sono stati insediati dal governo in modo uniforme su tutto il territorio tedesco. Molti di loro a casa parlano la lingua della loro ex nazione di appartenenza.
Anche con le menzionate difficoltà, la Germania ha uno dei più alti livelli del mondo per quanto riguarda istruzione, sviluppo tecnologico, e produttività economica. Fin dalla fine della seconda guerra mondiale, il numero di giovani che entrano nell'università è più che triplicato, anche se in termini di frequenza universitaria rimane dietro a molte altre nazioni europee. Nell'annuale classifica delle migliori università, compilata dall'Università di Jiaotong di Shanghai nel 2004, la Germania ha ottenuto un 4° posto complessivo, ma con solo 7 università nei primi 100 posti. L'università meglio posizionata , al 45° posto, è stata l'Università Tecnica di Monaco. Con un reddito pro capite di circa 25.000 dollari, quella tedesca è una società composta principalmente dalla classe media. Un generoso sistema di assistenza pubblica fornisce cure mediche universali (ma non a conduzione statale), sussidi di disoccupazione, e altri bisogni sociali. Al 2004, la pressione economica sta costriungendo la Germania a ridurre la spesa sociale e ulteriori limitazioni sono attese in futuro.
I tedeschi si spostano di frequente; milioni di essi viaggiano ogni anno, gran parte delle loro destinazioni preferite sono lungo le coste del Mar Mediterraneo. Secondo lo studio sui viaggi della Dresdner Bank, i tedeschi hanno speso 52,5 miliardi di Euro per viaggi all'estero nel 2003, e si stima ne spenderanno 55 nel 2004.
Economia
Agricoltura
Risorse naturali
Industria
Servizi
Argomenti correlati
- Tedeschi celebri
- Scrittori di lingua tedesca
- Johann Wolfgang Goethe
- Friedrich Schiller
- Bertolt Brecht (Madre Coraggio e i suoi figli)
- Aziende tedesche
- Città
- Bundestag (Parlamento tedesco)
- sistema elettorale tedesco
- Chiesa cattolica tedesca
Collegamenti esterni
- [http://www.vacanzeingermania.com/index.asp Ente Nazionale Germanico per il Turismo]
- [http://www.stadtpanoramen.de/ StadtPanoramen] - Panorami della Germania
- [http://www.currybu.de/ Germania Fastfood] - Currywurst
als:Deutschland
fiu-vro:S'aksamaa
ja:ドイツ
ko:독일
ms:Jerman
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th:สหพันธ์สาธารณรัฐเยอรมนี
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Austria
L'Austria o Repubblica austriaca (tedesco: Österreich) è una nazione dell'Europa Centrale, composta da una federazione di nove stati. È una democrazia parlamentare, entrò a fare parte dell'ONU nel 1955 e 40 anni dopo, nel 1995, aderì all'Unione Europea (UE). Confina con: Svizzera e Liechtenstein ad ovest, Italia e Slovenia a sud, Ungheria e Slovacchia ad est e Germania e Repubblica Ceca a nord.
Storia
Dopo essere stata conquistata da Romani, Unni, Longobardi, Ostrogoti, Bavari e Franchi, l'Austria finì sotto il dominio dei Babenberg dal X al XIII secolo. I Babenberg vennero quindi scalzati dagli Asburgo, la cui linea continuò a governare l'Austria fino al XX secolo.
Dopo l'abolizione del Sacro Romano Impero nel 1806, venne fondato l'Impero Austriaco, che venne trasformato nel 1867 nella doppia monarchia dell'Austria-Ungheria. L'impero venne diviso in diversi stati indipendenti dopo la sconfitta delle Potenze Centrali nella prima guerra mondiale, portando l'Austria ad ottenere la forma odierna.
Nel 1918 l'Austria divenne una repubblica, che durò fino al 1934, quando il cancelliere Engelbert Dollfuß stabilì la dittatura.
L'Austria venne annessa alla Germania Nazista nel 1938 (il cosiddetto Anschluß). Alla fine della seconda guerra mondiale, dopo la sconfitta nazista, l'Austria venne occupata dagli Alleati fino al 1955, quando la nazione divenne nuovamente una repubblica indipendente, a condizione che rimanesse neutrale. Comunque, dopo il collasso del comunismo, in Europa Orientale, l'Austria venne sempre più coinvolta nelle questioni europee, e nel 1995, entrò a far parte dell'Unione Europea, e nella zona dell'Euro nel 1999.
Politica
- Elenco dei Presidenti della Repubblica Austriaci
- Elenco dei Cancellieri Austriaci
- Elenco degli Imperatori d'Austria
Il capo di stato è un presidente federale (tedesco: Bundespräsident), egli viene votato ogni 6 anni direttamente dalla popolazione. Il presidente a sua volta vota il cancelliere federale (nella scelta può essere abbastanza libero, deve però prendere in considerazione la maggioranza del consiglio nazionale), tradizionalmente il capo del principale partito risultante dalle elezioni per il parlamento. Il parlamento austriaco consiste di due camere, il Bundesrat, che consiste di 64 rappresentanti degli stati, a seconda della popolazione, e il Nationalrat, che ha 183 membri eletti direttamente.
Dopo tre decenni di partecipazione social-democratica (SPÖ) al governo, nel 2000 venne formata una coalizione di destra, consistente del conservatore Partito Popolare (ÖVP) e dal Partito della Libertà, di destra (FPÖ). Comunque, dopo qualche tumulto interno sulla politica e la leadership del partito, il Cancelliere Federale Wolfgang Schüssel (ÖVP) annunciò il 9 settembre 2002 che si sarebbero tenute elezioni generali anticipate per la fine di novembre. Nelle elezioni del 24 novembre 2002, l'ÖVP vinse con una netta vittoria (42,3% dei voti), mentre l'FPÖ venne ridotto ad un mero 10,1%.
L'attuale parlamento austriaco (Nationalrat, 183 seggi) è così composto:
- 79 seggi ÖVP (Partito Popolare Austriaco) (42,3% dei voti)
- 69 seggi SPÖ (Partito socialdemocratico Austriaco) (36,51%)
- 18 seggi FPÖ (Partito della Libertà Austriaco) (10,1%)
- 17 seggi Verdi (Partito Verde Austriaco) (9,47%)
Il 28 febbraio 2003, la coalizione tra ÖVP ed FPÖ venne continuata, sempre con Wolfgang Schüssel (ÖVP) come Cancelliere Federale. Il suo Vice Cancelliere fu Herbert Haupt (FPÖ) fin quando non venne rimpiazzato da Hubert Gorbach (FPÖ) il 20 ottobre 2003.
In precedenza lunghissimi colloqui ("Sondierungsgespräche") si svolsero tra l'ÖVP e gli altri maggiori partiti: FPÖ, SPÖ e Verdi.
I Länder
Laender Austriaci
L'Austria è composta da 9 stati federali (tedesco: Bundesländer, singolare: Bundesland)
# Burgenland (Capoluogo Eisenstadt)
# Carinzia (Capoluogo Klagenfurt)
# Bassa Austria (Capoluogo St. Pölten)
# Alta Austria (Capoluogo Linz)
# Salisburghese (Capoluogo Salisburgo)
# Stiria (Capoluogo Graz)
# Tirolo (stato) (Capoluogo Innsbruck)
# Vorarlberg (Capoluogo Bregenz)
# Vienna
Geografia
L'occidente e il meridione del paese sono costituiti dalle Alpi austriache che ne fanno una meta sciistica di fama mondiale. Il monte più alto è il Großglockner (3798 m), seguito dalla Wildspitze (3774 m).
L'Austria è montuosa per il 60% circa. La parte nord ed est è invece composta da terreno collinare. Il clima è temperato, gli inverni sono abbastanza rigidi mentre nei mesi da luglio a settembre le temperature si aggirano su i 25-35 gradi C.
Il Paese è tra i più boschivi d'Europa, in quanto il 47% del territorio lo è.
Principali città
Le città principali sono la capitale Vienna e i capoluoghi dei vari Bundesländer: St. Pölten, Linz, Salisburgo, Innsbruck, Bregenz, Klagenfurt, Graz ed Eisenstadt.
Economia
L'Austria, con la sua economia di mercato ben sviluppata e la sua alta qualità della vita, è strettamente legata alle altre economie dell'Unione Europea, specialmente a quella tedesca. L'appartenenza all'UE ha portato un influsso di investitori esteri attratti dall'accesso austriaco al mercato unico e alla sua vicinanza ai nuovi membri dell'UE. La lenta crescita della Germania e del resto del mondo ha influenzato l'Austria, rallentandone la crescita all'1,2% in 2001. Per incontrare la crescente competizione dei paesi UE e dell'Europa Centrale, l'Austria necessiterà di incrementare i settori economici più legati al know-how, continuare la deregulation del settore dei servizi, ed abbassare il carico fiscale.
Si allevano bovini e si coltivano barbabietole da zucchero,cereali ecc... Particolarmente sviluppata è la coltura delle viti con cui si fanno degli ottimi vini leggerissimi.
know-how
Demografia
Circa il 90% della popolazione austriaca è di provenienza bavarese, il restante 10% proviene principalmente dalle nazioni circostanti: ungheresi (che sono fluiti durante l'impero austro-ungarico) e slavi. Gli stati federali di Carinzia e Stiria ospitano una significativa minoranza (indigena) slovena di circa 18.000 membri. I cosiddetti "lavoratori ospiti" (Gastarbeiter) e i loro discendenti, formano anch'essi un importante minoranza in Austria.
La lingua ufficiale, il tedesco è parlata da quasi tutti i residenti. La natura montagnosa del terreno ha portato allo sviluppo di numerosi dialetti, che appartengono tutti al gruppo austro-bavarese, con l'eccezione del dialetto parlato nel, Vorarlberg che appartiene al gruppo dei dialetti alemanni.
Esiste inoltre un distinto standard grammaticale per il tedesco austriaco, con alcune significative differenze rispetto al tedesco parlato in Germania.
Più di tre quarti degli austriaci sono cattolici (vedi Chiesa cattolica austriaca). Altre religioni importanti sono quella protestante e l'Islam. Gli ebrei hanno vissuto nell'area che ora forma la Repubblica Austriaca per secoli. Una gran parte della comunità ebraica austriaca emigrò durante gli anni '30, e molti di quelli che restarono vennero uccisi durante l'Olocausto. Nel 1930, l'Austria ospitava almeno 100.000 ebrei. Oggi, le stime parlano di una comunità ebraica piccola ma in espansione, compresa tra le 10.000 e le 20.000 persone.
Cultura
L'Austria ha in campo culturale e soprattutto letterario molti scrittori da vantare, tra i quali: Franz Grillparzer, Adalbert Stifter, Peter Rosegger, Johann Nestroy, Karl Heinrich Waggerl, Peter Handke, Thomas Bernhard, Ingeborg Bachmann ed Elfriede Jelinek; come pittori figurano Ferdinand Georg Waldmüller, Gustav Klimt, Egon Schiele, Oskar Kokoschka, Max Weiler, Ernst Fuchs, Günter Brus ed Hermann Nitsch. L'Austria è stata anche la patria di diversi famosi compositori come Josef Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Schubert, Anton Bruckner, Johann Strauss, padre e Johann Strauss, figlio; oltre ai membri della seconda scuola viennese come Arnold Schönberg, Anton Webern, e Alban Berg.
Altri austriaci famosi comprendono i fisici Ludwig Boltzmann e Erwin Schrödinger i filosofi Ludwig Wittgenstein e Kurt Gödel, l'economista Joseph Schumpeter, nonché il padre della psicoanalisi, Sigmund Freud, e Konrad Lorenz, il fondatore dell'etologia.
Per la sua posizione sulle Alpi, l'Austria può vantare molti grandi campioni di sci alpino, come Toni Sailer, Franz Klammer, Hermann Maier, Annemarie Moser-Pröll e Anita Wachter.
Vedi anche: Austriaci celebri
Argomenti vari
- Comunicazioni in Austria
- Trasporti in Austria
- Esercito austriaco
- Relazioni estere dell'Austria
- Lingua austriaca
- Turismo in Austria
- Francobolli e storia postale dell'Austria
Collegamenti esterni
- [http://www.bundeskanzleramt.at/DesktopDefault.aspx?alias=english&init Sito web della Cancelleria Federale Austriaca]
- [http://www.austria-tourism.at/ "Alltag raus, Österreich rein" Sito ufficiale dell'Ufficio Nazionale del Turismo]
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Italia
L'Italia è una repubblica dell'Europa meridionale, che si distende a sud delle Alpi, lungo una penisola tradizionalmente chiamata stivale per la sua forma, e con due isole principali: Sicilia (che costituisce un'estensione peninsulare con la Calabria) e Sardegna.
La capitale della Repubblica italiana è Roma, che divenne tale nel 1870, durante il Regno d'Italia; le precedenti capitali furono Torino (dal 1861 al 1865), e Firenze (dal 1865 al 1870). L'Italia conta circa 58 milioni di abitanti (stime ISTAT del 2005), con due milioni in più di donne, per una densità di quasi 196 abitanti per km2.
L'Italia è amministrativamente suddivisa in 20 regioni (di cui 5 a statuto speciale) e 110 province (una senza ente associato), alcune delle quali in fase di creazione.
Storia
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